Articolo a cura di Claudio Maria Perfetto
L’Economia Informatica trova ampia applicazione nella scuola, nel lavoro, nella società.
L’Economia Informatica è una disciplina intrinsecamente sperimentale, fondata su esperimenti di laboratorio. Nasce sul campo all’interno dei grandi Centri di Elaborazione Dati (CED) aziendali (bancari e assicurativi); si sviluppa e si consolida attraverso attività cicliche di Tuning sistemistico, Performance Management, Capacity Planning. Tali attività si traducono in modifiche iterative sui parametri dei sistemi operativi e sulle configurazioni delle partizioni di Produzione e Sviluppo, e si configurano come veri e propri esperimenti naturali sul campo, finalizzati a garantire determinati livelli di servizio (in termini di throughput – quantità di transazioni da eseguire – e di tempi di risposta) stabiliti dal Management del CED.
A differenza dell’economia tradizionale che simula scenari virtuali al computer (in vitro), l’Economia Informatica punta a studiare i sistemi informativi automatizzati reali. I test avvengono su macchine e infrastrutture complesse reali, configurandoli come esperimenti economici in vivo (con la partecipazione attiva degli utenti dediti allo svolgimento del loro lavoro quotidiano).
L’Economia Informatica sfrutta gli strumenti di misurazione delle prestazioni degli elaboratori elettronici per testare concretamente le teorie economiche in condizioni controllate e vicine al mondo reale, analizzando i meccanismi di retroazione e producendo simulazioni predittive.
L’architettura metodologica laboratoriale dell’Economia Informatica si struttura in tre macro-approcci sperimentali condotti in ambienti controllati:
LABORATORIO 1: Approccio Simulativo (Simulazione Pura)
In questo scenario, l’ambiente sperimentale è interamente circoscritto all’interno del sistema di calcolo. L’analisi quantitativa si basa sull’elaborazione di dati prestazionali storici, estratti dai report di grandi Centri di Elaborazione Dati e strutturati su fogli di calcolo elettronici. Attraverso specifici algoritmi sviluppati in linguaggio BASIC, viene applicata la tecnica della Mean Value Analysis (MVA) alle metriche informatiche.
La conversione di tali flussi di dati in grandezze macroeconomiche genera modelli grafici speculari alle teorie economiche tradizionali. La manipolazione controllata dei parametri informatici permette di osservare la reazione nei modelli macroeconomici (per esempio, nel modello Reddito-Spesa) delle variabili economiche equivalenti:
- Livello di multiprogrammazione = Numero di occupati
- Peso computazionale delle transazioni = Prezzo dei beni
- Service Unit di CPU = Stock di moneta digitale
- Service Rate di CPU = Salario digitale
- Tempo di risposta del sistema = Propensione al risparmio
- Output computazionale complessivo = Dinamiche di Salari, Consumi, Investimenti e PIL
L’Approccio Simulativo è indicato per la Scuola Secondaria di Primo Grado (alunni di 11-14 anni), ed è finalizzato ad acquisire conoscenze di base in ambito informatico ed economico in materia digitale nel Corso di Economia Informatica erogabile in Istituti Comprensivi e, nello specifico, in una o in tutte e tre le Materie Tecnologia, Matematica, Educazione Civica.
L’obiettivo è preparare gli alunni ad inserirsi in un mondo digitale (in cui circola la moneta digitale, l’euro digitale) e ad alta densità di tecnologie informatiche e digitali (computer mainframe, automi software, robot, intelligenza artificiale).
LABORATORIO 2: Approccio Ibrido (Simulazione–Emulazione)
Si approfondiscono altri modelli macroeconomici (tra cui il modello della Domanda e dell’Offerta Aggregata) che non rientrano nel perimetro di analisi di Laboratorio 1.
Laboratorio 2 estende l’approccio simulativo attraverso l’integrazione di un ambiente emulato a costo zero su PC. Il framework prevede l’adozione dell’emulatore Hercules per l’esecuzione del sistema operativo legacy IBM MVS 3.8j.
La generazione del carico di lavoro informatico viene affidata a script automatizzati in linguaggio REXX (la cui stesura può essere efficientata mediante l’ausilio di modelli di Intelligenza Artificiale). Tali script simulano puntualmente il lavoro che viene svolto dagli utenti finali a terminale video, producendo output prestazionali sintetici sovrapponibili a quelli di un CED aziendale. I report prestazionali così generati vengono successivamente esportati e analizzati secondo il medesimo approccio descritto al punto 1 relativo alla Simulazione Pura.
L’Approccio Ibrido è indicato per la Scuola Secondaria di Secondo Grado (studenti di 15-19 anni),ed è finalizzato ad approfondire i modelli macroeconomici e il funzionamento dei sistemi mainframe nel Corso di Economia Informatica erogabile negli Istituti Tecnici, Istituti Professionali, Liceo Scientifico, Liceo Digitale.
L’obiettivo è preparare gli studenti ad inserirsi nel mondo del lavoro presso aziende tecnologicamente evolute sfruttando il periodo scolastico come stage, come tirocinio eseguito a scuola anziché in azienda.
LABORATORIO 3: Approccio Emulativo (Esperimenti sul Campo)
In questo approccio, l’infrastruttura di un intero Centro di Elaborazione Dati assurge a laboratorio macroeconomico su scala nazionale, consentendo la conduzione di esperimenti in condizioni di assoluta validità esterna (mondo reale). La sperimentazione avviene in modalità cieca: gli utenti operano nei rispettivi ecosistemi produttivi quotidiani senza la consapevolezza di essere soggetti sperimentali, azzerando i bias comportamentali ovvero eliminando cause che possano influenzare il modo in cui gli utenti elaborano le informazioni e decidano di agire di conseguenza.
Di fatto, le attività quotidiane di governance dei sistemi informativi costituiscono già degli esperimenti economici impliciti. Esiste infatti una precisa corrispondenza tra le pratiche di gestione IT e le politiche macroeconomiche:
- Performance Management equivalente funzionale della Politica Fiscale (ottimizzazione e allocazione delle risorse correnti, e loro distribuzione tra gli utenti).
- Capacity Planning equivalente funzionale della Politica Monetaria (espansione delle risorse correnti e conseguente espansione della “liquidità” computazionale – ovvero, di service unit).
L’Approccio Emulativo è indicato per ITS Academy (Istituti Tecnici Superiori) e Università (studenti di 20-24 anni),ed è finalizzato ad eseguire esperimenti di economia sul campo in un Centro di Elaborazione Dati analizzando i report prestazionali ed applicando modifiche di sistema e di configurazione assieme ai sistemisti mainframe ed esperti di Performance Management e di Capacity Planning. L’insegnamento di Economia Informatica potrebbe essere inquadrato nei seguenti Settori Scientifico-Disciplinari (SSD): SECS-P/01 (Economia Politica), SECS-P/02 (Politica Economica), INF/01 (Informatica), ING-INF/04 (Automatica), ING-INF/05 (Sistemi di Elaborazione delle Informazioni).
L’obiettivo è preparare i futuri “sistemisti sociali”, ovvero economisti digitali in grado di elaborare ricette economiche per l’occupazione (umana e robotica), la crescita economica (PIL) e il benessere sociale (assistenza sanitaria, istruzione, ammortizzatori sociali, pensioni) in una nazione digitale caratterizzata da ampia diffusione di automazione (robot) e intermediazione digitale (intelligenza artificiale).
CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE
Il passaggio dalla scuola all’università e al mondo del lavoro non è solo un cambio di aule, ma un’evoluzione della mente.
La vera visione digitalenon si studia sui libri, si sperimentae si costruisce giorno dopo giorno, laboratorio dopo laboratorio.
«La mente che si apre a una nuova idea non torna mai alla dimensione precedente», evolve. E quando questa evoluzione si unisce alla sperimentazione in laboratorio, diventa la vera forza motrice del progresso sociale.
Questo processo, questo progetto che investe scuola, lavoro e società nell’era digitale si chiama: Economia Informatica.
