Fase 2, si riapre, ma primi rincari bar e parrucchieri, la denuncia del Codacons

Caffé più amaro per molti italiani e conto più caro dai parrucchieri, questa la sopresa che alcuni consumatori si sono trovati dinanzi oggi alla ripaertura di alcuni esercizi commerciali. Ad esempio molti hanno lamentato il rincaro del caffé che in taluni casi é passato da 0.90 ad 1 euro, o il cappuccino da 1.20 a 1.40.

In altri casi hanno lamentato il rincaro per la messa in piega ed il colore. Chiaro che le situazioni per ora sono risultate sporadiche, ma il Codacons ha subito lanciato l’allarme, sarebbe gravissimo che in un contesto economico già profondamente segnato dalla crisi, i consumatori dovessero ora sopperire al mancato profitto da parte degli autonomi dovendo pagare di tasca propria la sanificazione degli ambienti e la chiusura prolungata, di alcuni settori, causa lockdown.

Rincari ingiustificati, senza controlli si svaluta il potere d’acquisto

L’allarme in realtà era stato già sollevato sui social nei giorni scorsi, sono in tanti quelli che temono che alla riapertura vi saranno dei rincari ingiustificati, che peseranno inesorabilmente sui consumatori, che nulla hanno potuto ed anzi hanno patito alla stregua degli autonomi la crisi determinata dal Covid 19.

Molti temono che senza controlli serrati si correrà il rischio di un ulteriore riduzione del potere di acquisto, come già era accaduto con il passaggio dalla lira all’euro. Il codacons si é subito fatto portavoce dei sentori e della delusione dei consumatori ed ha lanciato l’allarme.

Codacons, l’invito di Carlo Rienzi

Speriamo si tratti di situazioni isolate, e che gli esercenti non decidano in massa di ritoccare i listini per rifarsi dei minori guadagni e dei costi di sanificazione dei locali, afferma il presidente Carlo Rienzi, poi invita i consumatori a segnalare subito i casi di rincaro al numero 89349966 o all’email info@codacons.it, affinché possano partire i giusti controlli nei confronti degli esercenti ‘furbetti’ che così facendo rischiano di danneggiare anche i colleghi ‘onesti’.

Poi ha concluso: “Comprendiamo le difficoltà affrontate dal Commercio, ma non é certo aumentando prezzi e tariffe che sarà possibile recuperare le perdite: al contrario eventuali rincari allontaneranno gli italiani dai negozi e determineranno una contrazione dei consumi rispetto al periodo pre-covid, con danni ingenti per tutti”

Voi avete notato dalla vostra dei rincari in qualche prodotto e/o bene pre e post Covid? fatecelo sapere nell’apposita sezione commenti del sito.

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