Quest’oggi abbiamo avuto il benestare del Dottor Perfetto per poter pubblicare un’email che egli ha indirizzato ai Direttori di Le Scienze, Marco Cattaneo, di Agenda Digitale, Alessandro Longo, del Centro Economia Digitale, Francesco Crespi, con lo scopo di informali che l’articolo che egli aveva scritto e loro indirizzato per un’ eventuale pubblicazione é stato invece pubblicato sul nostro portale, sicuramente non a carattere scientifico, ma a scopo divulgativo, perché la nostra politica é certamente quella di mettere al corrente le persone ed i nostri lettori delle potenzialità del lavoro del Dottor Perfetto e soprattutto tenerli aggiornati su un mondo in cambiamento, un mondo nel quale l’economia tradizionale, analogica, sta cedendo il passo, volente o nolente, all’economia digitale. Riportiamo dunque l’email che il Dott. Perfetto ha scritto ai tre direttori al fine di aggiornarli. Vi lasciamo alle sue parole, egli ha deciso di rendere pubblica l’email nella speranza che qualcuno possa essere interessato, se non i tre direttori citati, alla sua visione dell’economia digitale.

Economia digitale: pregi e difetti: Perfetto scrive ai direttori di taluni giornali scientifici

“All’attenzione dei Direttori di: Le Scienze, Marco Cattaneo, Agenda Digitale (Agendadigitale.eu), Alessandro Longo, Centro Economia Digitale, Francesco Crespi.

Desidero informarvi che il mio articolo (che avevo inviato anche alla vostra attenzione) è stato pubblicato su ultimenews.info col titolo: La Nazione – CED. L’Economia Informatica come scienza sperimentale per governare l’era dell’IA.

Si tratta di un articolo divulgativo destinato al vasto pubblico: utilizza pertanto espressioni come “Nazione-CED” più vicine al linguaggio della gente comune, piuttosto che espressioni come “isomorfismo strutturale tra i sistemi macroeconomici e i sistemi informativi” più in uso nella comunità scientifica e quindi più adatte per un articolo da sottoporre ad una peer review.

Il Premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi ha affermato: “La fisica che si studia oggi a scuola non è più quella di una volta”. Parafrasando l’affermazione di Parisi, mi verrebbe da dire che “L’economia che si studia oggi a scuola è ancora quella di una volta”. Ma i tempi sono cambiati, sono i tempi del digitale: l’economia tradizionale “analogica” del passato cede il passo all’economia digitale di oggi.

Sono tempi cambiati, è vero, ma la trasformazione digitale in atto oggi a livello di Nazione l’ho già vissuta in prima persona negli anni Ottanta in un mondo digitale più circoscritto (il Centro di Elaborazione Dati), quando cominciavo a muovere i primi passi da sistemista mainframe del Sistema Operativo IBM MVS nel CED di Enidata (Gruppo ENI), occupandomi di analisi delle performance elaborative, della gestione della nastroteca robotizzata IBM Mass Storage 3850, di automi software, senza avere ancora maturato la consapevolezza che nei Centri di Elaborazione Dati circolava sin da allora, dal 1970, parallelamente alla lira italiana, la “moneta digitale” chiamata “service unit”. 

Desidero informare il Centro Economia Digitale che l’economia digitale viene descritta dalla nuova disciplina STEM Economia Informatica. Desidero informare Agenda Digitale (Agendadigitale.eu) che, assieme alla Sovranità digitale va considerata anche la Sovranità monetaria (Manifesto per la riforma economica e digitale). Desidero informare Le Scienze che l’Economia Informatica unifica due discipline (Economia e Informatica) ed indica la via per unificare Economia, Informatica e Fisica rifondando l’Econofisica sulla falsariga dell’Economatica (ovvero, stabilendo la corrispondenza tra grandezze fisiche e grandezze economiche e tra modelli economici e leggi fisiche, così come in Economatica si stabilisce la corrispondenza tra grandezze informatiche e grandezze economiche e tra modelli economici e leggi informatiche – “isomorfismo strutturale”).

È di fondamentale importanza chiarire la differenza tra Economia Informatica ed Economia Computazionale (ACE – Agent-based Computational Economics):

  • Economia Computazionale: utilizza simulazioni al computer realizzatecon “agenti artificiali” indipendenti (consumatori, banche, aziende) per vedere come interagiscono all’interno di un software, studiando i fenomeni emergenti. Il suo obiettivo principale è studiare, simulare e prevedere l’andamento di mercati finanziari e l’impatto di politiche monetarie. Si tratta di “simulazioni in vitro
  • Economia Informatica: utilizza emulazioni con il Centro di Elaborazione Dati, “agenti umani” (utenti che si comportano come consumatori, e management che si comporta come il Governo) e “agenti artificiali” (computer mainframe che si comportano come imprese e come banche centrali) interagiscono tra loro per produrre e consumare transazioni assimilabili a beni reali. Il suo obiettivo principale è studiare, emulare l’andamento dell’economia reale, ovvero produzione e consumo dei beni reali, investimenti, occupazione e salvaguardia del potere di acquisto dei salari e della moneta. Si tratta di “emulazioni in vivo”. Inoltre è possibile studiare la natura, funzione, distribuzione, utilizzo della moneta digitale. Una possibile applicazione di tale studio viene fornito nella mia Proposta Individuale “Misure in materia di riforme delle pensioni e del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita e di sviluppo”.

È di fondamentale importanza chiarire anche la differenza tra Economia Informatica ed Economia Sperimentale:

  • Economia Sperimentale: utilizza come laboratorio una stanza fisica (aula universitaria) o virtuale dove le persone eseguono “giochi di ruolo” (es. acquirenti e venditori di azioni). Il suo obiettivo principale è testare come le persone reagiscono a incentivi, scambi o regole di mercato. Occorre osservare, tuttavia, che i partecipanti all’esperimento sono consapevoli di partecipare all’esperimento e che si tratta, comunque, di un “gioco di ruolo”
  • Economia Informatica: utilizza come laboratorio il Centro di Elaborazione Dati dove gli utenti, i dipendenti, i clienti eseguono le proprie attività quotidiane. “Esperimenti di economia sul campo” – Natural field experiments  vengono eseguiti ogni giorno nei Centri di Elaborazione Dati, quando i sistemisti modificano i parametri di sistema e comunicano al Workload Manager gli obietti di produzione ed i livelli di servizio da raggiungere in accordo con quanto stabilito dal management del Centro di Elaborazione Dati: dare servizio a tutti gli utenti che lo richiedono (piena occupazione) garantendo il tempo di risposta stabilito nel Service Level Agreement erogando la giusta quantità di service rate (salvaguardia del potere di acquisto dei salari). I partecipanti all’esperimento lavorano in maniera del tutto naturale, non sono consapevoli di partecipare ad un “esperimento”, e non si tratta di un “gioco di ruolo”

Infine, è di fondamentale importanza introdurre lo studio dell’Economia Informatica nelle scuole medie, superiori e università.

È già stato sviluppato materiale didattico relativo alla Economia Informatica per la Scuola Secondaria di Primo Grado (scuola media). Un Istituto Comprensivo del Nord Italia l’ha già collaudato. La struttura del materiale didattico è visibile al seguente link del mio sito economatica.it nella sezione download alla voce “Google AI Mode su Prima, Seconda e Terza Legge di Little”.   

L’Economia Informatica è utile non solo per testare le teorie economiche (es. la Teoria Quantitativa della Moneta), o studiare la natura e la funzione della moneta digitale, oppure l’interazione tra robot, AI ed umani, ma è utile anche (e soprattutto) per elaborare misure di politica fiscale e di politica monetaria finalizzate alla crescita economica (oltre lo zero virgola per cento), alla riduzione del debito pubblico, al benessere sociale (riduzione della povertà assoluta e relativa). 

La frase chiave è una sola: Ricambio generazionale.

Denatalità, invecchiamento della popolazione, fuga dei giovani all’estero, dispersione scolastica, sovranità monetaria dell’Italia (compatibile con i Trattati europei e con la BCE) vengono analizzati e risolti nella Proposta di Riforma Previdenziale flessibile e strutturale a firma di Perfetto-Armiliato-Gibbin.

Le ScienzeAgenda DigitaleCentro Economia Digitale si ritengano liberi di interpellare i migliori docenti universitari di economia e di informatica riguardo a quanto espresso in questa mail. Sono particolarmente interessato a conoscere i punti di debolezza (qualora ce ne fossero) della nuova disciplina STEM Economia Informatica, che è l’essenza dell’economia digitale!”

Ringraziamo il Dott. Perfetto per averci consentito la pubblicazione della suddetta email, speriamo di poter essere un giusto spazio per aiutare l’autore di questa nuova disciplina, economia informatica, nonché nostro esperto previdenziale, a diffondere le sue idee.

Di Erica Venditti

Erica Venditti, Classe 1981, giornalista pubblicista dal 2015. Ho conseguito in aprile 2012 il titolo di Dottore di Ricerca in Ricerca Sociale Comparata presso l’Università degli studi di Torino. Sono cofondatrice del sito internet www.pensionipertutti.it sul quale mi occupo quotidianamente di previdenza.