Era arrivato in ospedale un mese dopo aver tentato di curare il Covid attraverso le cure domiciliari promosse dall’Associazione Ippocrateorg , aveva infatti deciso di lasciar perdere le cure tradizionali per affidarsi alla telemedicina, con l’assistenza, cioè, via mail e telefonica di un medico volontario legato all’associazione. Una volta ricoverato in ospedale aveva provato a firmare le dimissioni. Alla fine, purtroppo però il no Vax di Ferrara è morto, e la Procura ora indaga per omissione di soccorso come riferisce ‘La nuova Ferrara’
Morto il No Vax che si curava con i metodi dell’associazione IppocrateOrg
Il movimento IppocrateOrg nasce il 5 maggio 2020, e si legge sulla pagina facebook dedicata “IppocrateOrg è un movimento che si occupa di Diritto alla Salute e al Benessere di ogni cittadino“; il movimento, come é facile evincere dai social in cui vengono postati i contenuti, ritiene esistano delle cure domiciliari che permettono di sconfiggere il Covid senza doversi affatto recare in ospedale.
Anzi evidenzia con un grafico come attraverso antinfiammatori e la cura domiciliare precoce entro il 4 giorno il Covid svanisca in quanto il corpo si attiva per sconfiggerlo, mentre con il protocollo nazionale con vigile attesa e tachipirina esso si diffonda al punto di doversi recare in ospedale in condizioni molto serie.
Non entriamo nel merito della credibilità o meno di tale gruppo, né ci interessa giudicare quanti preferiscono optare per questa soluzione piuttosto che per quella tradizionale, sta di fatto, e qui purtroppo, riportiamo un fatto oggettivo che il paziente entrato in ospedale a Ferrara circa un mese fa già in condizioni compromesse quest’oggi é morto.
Morto NoVax che si curava con Ippocrateorg: procura indaga
Il paziente di 68 anni non era vaccinato e aveva deciso di curarsi con la telemedicina appunto di Ippocrateorg, nello specifico stava combattendo il Covid in casa, prima del ricovero ritenuto fondamentale dato il peggioramento delle condizioni di salute, utilizzando un farmaco per la gotta, vermifughi, un antimalarico e un antiparassitario.
Sebbene un’amica lo avesse convinto a recarsi giorni fa in ospedale egli aveva fatto l’impossibile per essere dimesso. Infatti i medici non comprendendo le ragioni di tale atteggiamento del tutto irrazionale date le condizioni di salute compromesse avevano fatto anche la richiesta di una consulenza psichiatrica ed era partita anche una prima segnalazione alla Procura.
L’associazione Ippocrateorg già lo scorso settembre era finita sotto vigile osservazione in quanto aveva promosso, con il supporto di alcuni parlamentari leghisti, un convegno in Senato sulle cure domiciliari per il Covid con farmaci come idrossiclorochina o ivermectina.
