Una delibera che riguarda il mondo della scuola tedesca e ladina ha acceso la scintilla della polemica nel mondo della scuola italiana. Gli insegnanti precari, riuniti nel gruppo Facebook «Precari della scuola di Bolzano», hanno infatti puntato il dito contro la delibera con cui la Provincia di fatto autorizza all’insegnamento anche coloro che sono sprovvisti di laurea. Gli aspiranti insegnanti di madrelingua tedesca e ladina potranno infatti ottenere l’abilitazione all’insegnamento alle elementari frequentando un corso di formazione triennale, alla Lub, che si svolgerà in combinazione con un contratto di lavoro a tempo determinato come insegnanti. Per partecipare al «percorso abilitante» è sufficiente un diploma di maturità. «In questo modo però vengono abbassati i criteri per accedere ai corsi di abilitazione, con la scusa della mancanza di personale laureato.
Insegnanti a scuola senza Laurea, l’assessore Vettorato spiega il suo si
Anche nella scuola italiana mancano oltre 500 insegnanti di sostegno: se vogliamo parlare di fabbisogno, parliamone fino in fondo» aveva protestato il portavoce dei precari di lingua italiana, Enrico Palazzi. E ieri su Facebook ha rincarato la dose Filomena Nuzzo, insegnante precaria ed esponente del Movimento Cinque stelle, che ieri su Facebook ha pubblicato la prima pagina della delibera in questione, evidenziando i nomi dei firmatari, tra cui gli assessori italiani Vettorato e Bessone, della Lega: «Ecco chi ha firmato per insegnare con il diploma nelfare la scuola tedesca. Due nomi fanno parte della Lega, quella che dice prima gli italiani».
Attacchi frontali, dunque, ai quali replica a distanza lo stesso assessore Vettorato: «Il portavoce dei precari, Palazzi, è un precario a tempo indeterminato, essendo stato assunto, in organico, due anni fa — premette l’assessore — Detto questo, difendo la mia decisione di firmare la delibera di giunta. La scuola di lingua tedesca ha un oggettivo e comprensibile problema nel reperire personale di madrelingua tedesca. Del resto, se la scuola italiana può assumere insegnanti da tutta la Penisola, il bacino in cui può pescare la scuola tedesca è molto più ristretto. E quindi hanno dovuto escogitare un sistema, che ho approvato con il mio voto in giunta, per in modo di continuare a garantire — prosegue Vettorato — il diritto allo studio, che è il primo obiettivo da perseguire. Quindi la scuola tedesca ha delle esigenze e dei problemi diversi rispetto a quella italiana ed è stato necessario trovare delle soluzioni particolari, e sono evidentemente un’eccezione». In merito all’ipotesi, di prevedere lo stesso tipo di delibera anche per la scuola italiana, Vettorato infatti aggiunge: «Non solo non si può fare, perché essa rappresenterebbe un caso unico, un precedente a livello nazionale, ma sarebbe oltretutto controproducente: i precari diverrebbero infatti molti di più di quelli attuali. Inoltre non c’è nemmeno la necessità di arrivare ad una misura del genere per la scuola italiana».
Scuola: in Germania 3400 insegnanti senza laurea
Tornando alla scuola tedesca, la sovrintendente Sigrun Falkensteiner sottolinea: «Ogni anno abbiamo circa 3400 insegnanti senza laurea, dei quali ci dobbiamo comunque avvalere per far fronte alla carenza di personale. A questo punto preferiamo quindi fare in modo che, pur senza laurea, questi insegnanti seguano almeno dei percorsi abilitanti triennali. Partiamo quest’anno con questa soluzione, per 45 persone, poi vedremo come va e quanti iscritti ci saranno».
Sul fronte dell’opposizione in consiglio provinciale, il consigliere del Pd Sandro Repetto osserva: «Credo che in questo modo si sia creata una scuola a due velocità, per gli insegnanti, e questo non va bene. Le disparità andrebbero sempre evitate. Comprendo benissimo i problemi della scuola tedesca — conclude Repetto — ma forse bisognerebbe adottare delle misure per fare in modo di aumentare il numero di laureati di lingua tedesca, coinvolgendo la facoltà di Scienze della formazione della Lub».
