I sindacati di categoria Cgil, Cisl e Uil, insieme a Snals Confsal e Fgu sono di nuovo sul piede di guerra, non solo sostengono le ragioni della protesta degli studenti scesi in piazza a Bari nei giorni scorsi ma, in assenza di segnali concreti, si rivolgeranno ai ministri dell’Istruzione e dell’Interno.
Scuola e ingresso con doppi turni, i sindacati chiedono spiegazioni
I sindacati chiedono al prefetto Bellomo di convocare il tavolo sulla ripartenza allargato a tutti gli attori, con particolare riferimento agli assessori regionali ai trasporti, Anita Maurodinoia e all’istruzione, Sebastiano Leo. Perché, sottolinea Gianni Verga, segretario regionale Uil Scuola Puglia, la vicenda dei trasporti «non è affatto chiara. Non riusciamo a capire dal momento che il prefetto ci dice che ci sono mezzi aggiuntivi, come mai si deve ricorrere a doppi turni di ingresso. Se si vogliono evitare gli assembramenti, come ciò che sta succedendo dimostra, forse bisognerebbe tornare ad arrivare a scuola in modo ordinato. Se ci sono mezzi aggiuntivi, sarebbe normale che slittassero di mezz’ora tra loro e non di un’ora e quaranta. Altrimenti – spiega Verga – siamo portati a pensare che non ci stiano dicendo la verità. Perché la verità potrebbe essere quella che lo stesso mezzo viene utilizzato per tutti e due i turni».
I segretari Menga e Falco, Calienno e Maiorano, Verga, De Bernardo e Masciale, Capacchione e Castellana, firmano una nota congiunta in cui stigmatizzano «la grave inadempienza da parte della politica pugliese. La scuola barese – dicono – è fanalino di coda della Regione. Nonostante le migliaia di studenti che hanno partecipato alla manifestazione contro i doppi turni di ingresso nelle scuole superiori, la verità non viene ancora a galla».
« Se da una parte ci assicurano dell’esistenza di mezzi aggiuntivi per il trasporto scolastico – sottolineano i sindacalisti dall’altra continuiamo a non comprendere come mai gli studenti restino a terra e come mai si debba procedere ai doppi turni con flessione oraria di 100 minuti anziché al massimo di mezz’ora».
Scuola, l’attacco dei sindacati di Bari: ‘Scriveremo al ministro dell’istruzione’
I sindacati reputano «grave il silenzio delle istituzioni preposte e l’assenza di convocazione da parte del prefetto di Bari, nonostante il disordine che si sta venendo a determinare nelle scuole baresi. Lo stato di agitazione continua – concludono le organizzazioni sindacali – e se non ci saranno, a brevissimo, segnali concreti scriveremo ai ministri dell’Istruzione e dell’Interno».
Sotto i riflettori, insomma, finisce il «caso Bari, pressoché unico in Italia per città metropolitane di queste dimensioni. È assurdo che l’incapacità della Regione di predisporre, in quasi un anno, un piano dei trasporti efficiente e completo ricada sulla quotidianità di migliaia di lavoratori del comparto, di migliaia di studenti e sulla qualità stessa dell’offerta formativa, già minata da misure organizzative anti Covid». Una situazione incandescente che al momento non trova soluzione.
