Quest’oggi ho davvero il piacere di pubblicare un’intervista esclusiva fatta a Falco Matteo, conosciuto sui social come FalcoMatteo762, un ragazzo brillante, intraprendente, che ha deciso di mettere in luce le difficoltà che emergono nel mondo della scuola. Lo fa in modo ironico, si imitano le rigidità di alcuni docenti, si imitano le risposte dei ragazzi, ed é fatto così bene, che nei commenti stessi sotto ai video pubblicati, spesso di legge: ‘così vero da farmi venire il nervoso come fossi in aula’, ‘Troppo vero, mi sta generando la stessa ansia’ , o ancora ‘per fortuna ora lavoro ‘, come a dire che le ingiustizie subite nel corso degli anni dell’adolescenza non si dimenticano e lasciano ricordi negli anni.
Ora i video più divertenti riguardano le medie e la fine della scuola. In un mondo in cui i social spesso vengono usati in modo improprio per trasmettere valori anche sbagliati, o falsi miti sui canoni estetici o sui soldi facili, Matteo con un pizzico di ironia riesce a strappare un sorriso mettendo in campo la vita reale, ed é questo che piace. Ci siamo confrontati con lui per chiedergli come é iniziata questa esperienza, cosa lo ha ispirato. E per capire anche un pò di più su chi é realmente Matteo a ‘schermo spento’. Eccovi quanto é emerso:
Intervista esclusiva a Falco Matteo
Ultimenews.info: Ciao Matteo, Ti ho scoperto per caso 1 annetto fa grazie a mio figlio che aveva iniziato le superiori e devo dirti che sei uno dei pochi che seguo molto volentieri perché immedesimi benissimo le situazioni che accadono a scuola, ironizzando sui difetti del sistema scolastico, come ti è venuta questa idea?
Matteo: “Ciao, grazie mille, l’apprezzo molto, allora, io ho sempre amato la recitazione e il mondo dell’intrattenimento, é la mia più grande passione, perciò ho sempre avuto questa volontà di pubblicare sui social media. Il fatto che abbia incominciato e poi proseguito sul format della scuola é stato un puro caso, e vedendo come i miei contenuti su questo argomento piacessero, ho proseguito su questa linea“.
Ultimenews.info: Ora siamo a fine anno ed inizia il “toto media”, uno spererebbe da genitore di trovare nelle medie finali quella valorizzazione del merito che spesso è già stato poco considerato durante l’anno, ed invece non è raro sentirsi dire esattamente le parole che riporti tu nel testo “7.75 non è 8, vuoi passare su un argomento?” Almeno però tu sei integerrimo anche con chi Il 6 non lo raggiunge, spesso invece in classe si è al paradosso: chi ha voti bassi e condotta pessima viene premiato arrotondando al 6, chi va bene ed è educato deve quasi avere il voto pieno, altrimenti si tende a togliere, tanto ha la media alta uguale, quindi perché ‘premiare’?. Ma tu, che ti sei diplomato da pochi anni con un ottimo voto, hai capito cosa sta alla base di questo sistema scolastico ‘fallace’? Perché noi tendiamo ad ironizzare, e tu nel farlo sei davvero bravissimo, ma non si corre il rischio di demotivare davvero i meritevoli e premiare chi fa nulla?
Matteo: “Io penso che si debba dare pari opportunità a tutti, sia a chi ha più difficoltà ad arrivare alla sufficienza e sia a chi invece ottiene in generale voti più alti. Io credo che stia al docente capire chi ci tiene veramente ai propri risultati, chi si è impegnato sul serio e perciò si merita di ottenere il voto in più, alla fine è il premio per la fatica e il sudore che una persona ha versato per tutto l’anno. É vero che si tende a sminuire un po’ le aspettative che uno studente ha quando possiede già una buona media, perché “vabbè tanto hai già 7, di cosa ti lamenti?” e si cerca di dare più importanza a chi si sta aggrappando al 6, e penso che sia scorretto poiché a mio avviso la scuola non si deve basare sulla divisione degli studenti in livelli e premiare solo chi conviene o chi ne ha più bisogno… tutti cercano soddisfazioni personali e risultati personali, quindi è necessario offrire l’aiuto a tutti e in questo caso, alzare i voti agli studenti che se lo meritano, indipendentemente dal 7.75 o 5.75″.
Ultimenews.info: Quali insegnanti ti hanno lasciato, nel tuo percorso di vita, un segno nel bene e nel male, è sufficiente la materia, non sei tenuto a fare nomi, cosa ti hanno trasmesso? E per caso a qualcuno di loro che devi la tua “nascita” social?
Matteo: “Ho sicuramente dei professori che mi hanno lasciato il segno, e mi hanno insegnato tanto e trasmesso tanta motivazione e coraggio, ma no, non è dovuto a loro che ho iniziato il mio percorso sui social, era un traguardo che volevo raggiungere io personalmente già da tanto tempo“.
Ultimenews.info: Se ne avessi le possibilità cosa cambieresti del sistema scolastico attuale?
Matteo: “Del sistema scolastico cambierei l’approccio che ALCUNI professori hanno con gli studenti, ma anche viceversa, vorrei che il rapporto fosse sicuramente diverso. A mio avviso la scuola si basa principalmente sui titoli di studio che un docente ha, sulla preparazione, sulla propria cultura, ma il fatto che tu sia preparato sulla tua materia ti fa di conseguenza un buon educatore? No perché assieme a ciò sono richieste skills che all’interno dell’ambiente scolastico mancano molto spesso: poca comunicazione, preferenze, scarsa empatia e soprattutto PAZIENZA. Lavorare con i giovani non è semplice, perciò è bene avere una buona preparazione anche su quello, e chi non è adatto, non ha senso che faccia il docente. Un insegnante, come dice il nome, deve SEGNARE DENTRO l’alunno qualcosa, trasmettere passione e far sì che il giovane si porti dietro con sé lezioni di vita che non si dimenticherà mai. La mia domanda è “come si fa a capire se un docente è effettivamente adatto a fare il docente?” “É in grado di lasciare qualcosa?” “Ha idea di cosa significhi educare? E non parlo di valutare gli studenti con verifiche e interrogazioni”.
Ultimenews.info: Mi pare di aver colto da un video in cui parli di obiettivi raggiunti e da raggiungere che tu sia comunque fiero anche del superamento di alcune tue fragilità, i social sono stati per te dunque un modo per provare a superare la tua timidezza e per superare la tua confort zone? Non temevi essendo già un pò timido ed insicuro eventuali “leoni da tastiera”?
Matteo: “Assolutamente sì, motivo per cui ho aspettato tanto prima di incominciare. Avevo paura di venir giudicato, di venir preso in giro per ciò che avrei pubblicato, poi io ho sempre avuto tante insicurezze che partono dalla mia voce al mio aspetto fisico, e per di più temevo che le persone non cogliessero i messaggi che io avevo in mente di lanciare attraverso i miei video. Tante persone dicono che i miei contenuti sono tanto realistici da far salire l’ansia, ecco, ecco il punto. I miei video sono ironici, sono fatti per far ridere ma hanno una base di realtà, molti insegnanti si rivedono, molti studenti si rivedono e quando noto che nei commenti ci sono persone offese o indignate per la mia imitazione, beh, vuol dire che ho fatto bene il mio lavoro❤️, si deve cambiare qualcosa nel sistema scolastico? Forse si 🙂 ” Grazie mille per questa intervista, per me è molto importante❤️❤️
Ma grazie a te Matteo del tempo che ci hai dedicato.
Pubblichiamo uno dei suoi ultimi video:
