Centri estivi, via libera Comitato scientifico anche nella fascia 0-3 anni

Le scuole stanno per chiudersi, la didattica online ha accompagnato, con non poche difficoltà ed abbandoni per le famiglie in condizioni di maggiore fragilità, gli studenti in questi ultimi mesi dell’anno scolastico. Gli istituti hanno dovuto a causa del lockdown forzato a causa del Covid 19 reinventarsi al fine di proseguire in qualche modo con la didattica. Ora che le scuole volgono al termine, e restano i dubbi sulle disposizioni per il rientro da settembre, ecco che invece, con stupore dei genitori, che da mesi stanno ‘impazzendo’ nella conciliazione lavoro-famiglia, arriva il via libera per i centri estivi.

Ma gli assembramenti in questo caso non vi sono, si chiedono in molti? Quali bambini manterranno giocando 1 metro di distanza tra di loro? Il via libera é arrivato anche per i più piccoli, potranno tornare in comunità anche i bimbi nella fascia d’età 0-3 anni, che, ricordiamo, non hanno l’obbligo della mascherina. Il virus si é indebolito? I dubbi restano ed i pediatri sono presi d’assalto con le domande.

Centri estivi, si parte c’é il via libera

Il Comitato Tecnico Scientifico ha dato parere positivo all’estensione delle linee guida per le attività estive destinate alla fascia 0-3 anni. Un annuncio questo da una parte atteso dalle famiglie e dagli stessi bambini che vorrebbero tornare alla normalità, e dall’altro che mette ansia e non poca tra le famiglie che si chiedono come verranno organizzati i centri estivi e soprattutto se i propri figli saranno ‘in sicurezza’.

Il ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti ha cercato di tranquilizzare tutti su facebook scrivendo nella serata di mercoledì: “Ci abbiamo lavorato in queste settimane, insieme ai Comuni, alle Province, alle Regioni, alla Società Italiana di Pediatria e agli altri Ministri competenti, consapevoli dell’importanza di restituire, in totale sicurezza, anche ai più piccoli quel diritto al gioco e alla relazione, fondamentali per lo sviluppo integrale della persona“. A questo post é seguito quello del Ministro dell’Istruzione Azzolina che ha voluto rivendicare il successo dell’iniziativa: “Come ha annunciato la ministra per la Famiglia, Elena Bonetti, che ringrazio, sono state definite le linee guida per le attività estive anche per la fascia da 0 a 3 anni. Grazie a queste indicazioni i centri estivi per i bambini più piccoli potranno aprire e svolgere le attività in sicurezza. E’ il risultato di un lavoro che ha coinvolto oltre al ministero della Famiglia e quello dell’Istruzione, anche gli Enti locali, la Società Italiana di Pediatria e ovviamente il Cts del ministero della Salute” Poi chiude il post asserendo: “Una buona notizia per le famiglie e un altro passo per il ritorno alla normalità alle relazioni”.

Dubbi su contagi: liberi tutti, si é al sicuro?

Per molti é stato ormai un ‘liberi tutti’ , i bambini già da tempo stanno giocando al parco senza mascherine, altri, invece, si sono attenuti alle regole ed hanno concesso ai propri figli di uscire ma solo con la mascherina e per un giro in bici. I dubbi restano, sebbene i contagi siano effettivamente diminuiti, ed il caldo dovrebbe aiutare nella ‘ritirata’ o meglio ‘indebolire’ il virus, é davvero opportuno e sicuro permettere ai bimbi di tornare a giocare ovunque senza protezione e senza distanziamento? tanti genitori si chiedono perché le scuole le hanno tenute chiuse mentre i centri estivi riaprono? Vi é da dire che al centro estivo vi sono meno bambini e che il personale ha mediamente un’età più bassa, ma tra di loro é pur vero che i bambini giocano e non stanno seduti come invece capiterebbe a scuola.

Insomma qui entra in campo anche il buon senso di ognuno, magari é bene far riprendere i contatti ai propri figli in piccoli gruppetti, ma forse, come ancora molti pediatri stanno consigliando, proprio concedere a tutti liberamente di giocare insieme é ancora prematuro. Nel mentre toccherà oggettivamente aspettare fine giugno, come ci hanno detto alcuni pediatri con cui ci siamo interfacciati, per comprendere se i contagi aumenteranno a seguito di questa ulteriore apertura o se davvero il virus sta progressivamente ‘regredendo’.

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