Divario di genere, in Italia tra i più gravi al mondo: il gesto di Provenzano

Il Ministro per il Sud Giuseppe Provenzano afferma in un’intervista a La RepubblicaIn Italia abbiamo un divario di genere che è tra i più gravi al mondo” ed é per questo che nei giorni scorsi ha rinunciato a partecipare, quasi istintivamente ad un convegno online sulla ripartenza, quando si é accorto che tra i partecipanti non vi era nemmeno una donna. Non uno squilibrio di genere ma una vera e propria rimozione, che al Ministro non é andata giù.

Ecco allora che dopo aver declinato l’invito é stato invaso da messaggi di gratitudine da parte delle donne, ed é stato richiesto in numerose interviste, bello che un uomo, hanno detto tante donne, si sia finalmente esposto in tal senso, serviva un gesto evidente, che potesse accendere ‘ i riflettori’. E vedendo il riscontro avuto ci viene da dire che il gesto ha avuto il suo effetto. Riportiamo le parti salienti dell’intervista che il Ministro ha rilasciato alla collega di Repubblica.

Provenzano sulla parità tra i sessi: siamo ancora in alto mare?

Qualche mese fa il World Economic Forum ha detto che per raggiungere la parità tra i sessi ci vorranno altri 257 anni” ma Provenzano tutto sommato spera non sia così. Parlando del suo gesto di rifiuto all’invito ad un convegno in cui era tra gli ospiti d’onore, declinato domenica in serata, dice: “È stato un gesto quasi istintivo. Gli invitati erano 14, tutti maschi. Ho provato disagio. Tante volte mi accorgo dello squilibrio, stavolta era una vera e propria rimozione”, Poi ci tiene a sottoloineare che il suo gesto non voleva “colpevolizzare gli organizzatori. Sono persone che stimo e anzi mi sono scusato per aver detto no senza segnalarlo prima. Non è il fatto in sé, è il segno di un ritardo più generale”.

Provenzano non condanna nessuno ma in parte ‘tira le orecchie’ agli uomini che troppo spesso non riflettono a sufficienza portando avanti un retaggio culturale che dura da troppo tempo ormai “ma nessuno di noi maschi deve sentirsi assolto. Ci sono gesti sbagliati, disattenzioni, riflessi condizionati: nei luoghi di lavoro, nella vita politica, anche nelle nostre case. È un retaggio di secoli oggi sempre più inaccettabile.

Poi riprendendo il World Economic Forum che asserisce appunto che per raggiungere la parità tra i sessi ci vorranno altri 257 anni, aggiunge: “Ma dalle reazioni che ho avuto, dopo il mio rifiuto, non penso sia così”.

Parità di genere, Provenzano: questione che riguarda tutti

Il Ministro del Sud, e ci viene da dire e non poteva essere diversamente, é stato invaso dai commenti positivi, moltissime le donne che lo hanno ringraziato pubblicamente sulla sua pagina facebook e su diverse pagine in cui il gesto é stato riportato: “Sono convinto- riferendosi alla parità di genere- sia una questione che riguarda tutti”.

Proprio per questo aggiunge: “La politica diventa forte anche quando riconosce i propri errori e li corregge. In questo caso è stato importante farlo. Ho giurato sulla Costituzione e in cuor mio sull’articolo 3. Dobbiamo avere ancora più cura. Ho provato a farlo da ministro: la mia capo gabinetto una donna. Su 4 uffici, 3 sono gestiti da donne. Ogni tanto dico che anche il dirigente maschio è bravo. Chi rappresenta le istituzioni ha il dovere di manifestare un’attenzione in più”.

E ciò, conclude, “non riguarda solo la politica. Penso agli editorialisti, alle prime pagine dei giornali, a tutta la società. Da un certo punto di vista i partiti hanno fatto passi avanti. Nel centrodestra c’è una classe femminile di primo piano” e quindi “la sinistra, che è nata per contrastare le diseguaglianze, deve fare di più. In particolare noi giovani dobbiamo praticare questa parità”.

Dalla nostra ringraziamo il Ministro Provenzano per il bel gesto e speriamo che sempre più le donne possano trovare la giusta considerazione nel mondo lavorativo e nella vita di tutti i giorni. Confidiamo vengano meno certi retaggi culturali, oramai davvero inaccettabili, come dice il Ministro, e che tanti altri uomini possano seguire il suo esempio.

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