Nella giornata di ieri siamo stati contattati da Giovanni Gravili, neo eletto Responsabile del Dipartimento Disabilità e Sanità per il partito politico +Europa regione Lazio, che da anni si spende per dare una vita migliore alle persone con patologie o più fragili. Per farlo ha fondato l’Associazione Nodi D’Amore di cui è il Presidente che si occupa proprio di disabilità e delle difficoltà che queste persone devono affrontare nelle semplici azioni quotidiane. Spesso promotore di iniziative benefiche, questa volta ha deciso di contattarci per richiamare l’attenzione su un episodio di malasanità in cui egli stesso é stato purtroppo il ‘malcapitato’. Di seguito il suo racconto riguardante il pronto soccorso di Siena, raccolto in questo comunicato scritto dal suo team che riceviamo e volentieri pubblichiamo a seguito della telefonata intercorsa con lo stesso Gravili che ci ha spiegato il contesto.
Malasanità, il pronto soccorso di Siena e le mancanze nei confronti dei pazienti: la testimonianza diretta di Gravili
“Quello che accade nel pronto soccorso di Siena, da diversi anni a questa parte, è un esempio di malasanità che dovrebbe rattristare non solo i cittadini senesi ma anche l’Italia tutta. A raccontarlo è Giovanni Gravili, neo eletto Responsabile del Dipartimento Disabilità e Sanità per il partito politico +Europa regione Lazio che ha potuto riscontrare personalmente quella che è una lamentela sempre più diffusa. Portato in ambulanza per un incidente calcistico ieri 27 settembre viene trasportato in codice bianco nonostante i dolori lancinanti che lamenta alla schiena, dove per altro ha subito numerosi interventi. Una volta arrivato al P.S. viene lasciato in attesa per ore ed in seguito alla richiesta di informazioni viene aggredito verbalmente e sottoposto a perizia psichiatrica che risulterà negativa. Sorte peggiore è toccata ad altri malcapitati pazienti in attesa del loro turno.
Giovanni Gravili lascerà l’ospedale per sua volontà con lo schiacciamento di due vertebre per curarsi altrove. E’ certamente una situazione inqualificabile quella che riporta nel vedere reiterato un comportamento che già ebbe modo di subire tempo addietro e che sperava fosse solo un episodio sporadico di malasanità.
Giovanni Gravili oggi ha un ruolo pubblico che desidera onorare e pertanto, lui stesso, preso atto di ciò che continua ad accadere senza il minimo controllo, è determinato a fare chiarezza e giustizia, andando fino in fondo. Lo ha promesso a se stesso quando è riuscito ad uscire dall’inferno delle diagnosi sbagliate fondando l’Associazione Nodi D’Amore di cui è il Presidente che si occupa di disabilità e di aiutare le persone indifese, fragili.
Inoltre è un convinto sostenitore dell’interezza morale, per la quale, chi ricopre una carica pubblica deve attenersi a fare al meglio la propria professione soprattutto se si tratta di sanità pubblica.
Quello che ad oggi è una certezza è che i cittadini, devono potersi recare in un ospedale come quello di Siena, senza la paura di poter subire violenze fisiche o verbali, che rimangono impunite, in un luogo in cui si dovrebbe ricevere la migliore assistenza sanitaria. Da qui verranno intraprese le vie legali e coloro che vorranno unirsi o riportare la loro testimonianza potranno scrivere a : g.graviligiovanni@gmail.com“
Ringraziamo Giovanni Gravili per il comunicato e per la sua testimonianza, restiamo a disposizione di chiunque volesse scriverci per confermare o confutare il trattamento ricevuto in qualsiasi occasione presso il pronto soccorso di Siena. Gravili ha deciso di proseguire per vie legali e si fa interamente carico della responsabilità relative alle sue accuse, al giornale ha chiesto unicamente la possibilità di raccontare, di poter dare voce ai tanti che come lui, ci racconta, si trovano spesso a subire un trattamento non idoneo e non hanno modi e canali per poter ‘gridare’ il loro disagio.
Restiamo chiaramente a disposizione anche per un eventuale replica da parte del Pronto soccorso di Siena, nostro compito é ‘dare voce’ e fare chiarezza affinché la sanità in Italia possa sempre dare massimo supporto a chi é in difficoltà e restare fiore all’occhiello del nostro Paese.
