Gerardo Ruberto, lei è direttore generale palestre GimFIVE e presidente della federazione sindacale Sportitalia, quali politiche prioritarie o quali interventi, visto anche il periodo socioeconomico complesso che stanno vivendo i proprietari delle palestre e i collaboratori sportivi, si sente di chiedere al futuro Governo per tutelare maggiormente il mondo dello sport e del fitness? Può esporci una sorta di elenco di richieste su cui si potrebbe oggettivamente fare pressing non appena la coalizione di centro dx siederà al Governo?

Sembrerà strano quello che sto per dire, tra le tante situazioni su cui agire, direi che il settore debba essere  riconosciuto come comparto lavorativo dal  Governo che sta per insediarsi;  un settore che “produce” benessere e salute a tutti i cittadini di qualsiasi età,  un comparto che si pone come sistema di una filiera che porta gli atleti a gareggiare per le Olimpiadi e/o manifestazioni mondiali ed europee.

Un comparto che offre opportunità lavorative a moltissime persone che hanno dedicato tanto tempo per prepararsi  professionalmente per offrire servizi  di grande efficacia sulla salute della gente. Detto questo è necessario che il nuovo Governo, come sta facendo per molti comparti produttivi, possa intervenire sui costi che stanno minando la tenuta degli impianti sportivi, palestre e piscine;  il pericolo che stanno vivendo  le imprese  dell’esercizio  fisico – vedi palestre – piscine – centri sportivi –   è riferito alla possibile chiusura di massa;  questo potrebbe voler dire che almeno un milione di persone rischiano di restare a casa.

Nel fare un piccolo elenco capace di fare pressing sul nuovo Governo:

  1. Agevolare le imprese riducendo il costo insostenibile dell’elettricità e del gas;
  2. Agevolazione nel ridurre l’IVA per tutte le imprese che aiutano le persone a stare meglio            (riduzione dei costi a carico della Sanità  pubblica);
  3. Che il Governo capisca che le imprese sono state massacrate dal periodo Covid, e che il precedente Governo ha dato come ristoro quote irrisorie, che non si sono pagate nemmeno un mese di affitto;
  4. Che il Governo si impegni in una campagna “pubblicitaria” capace di stimolare le persone ad andare in palestra e/o piscina; 
  5. Sgravi fiscali per le famiglie che si iscrivono presso le imprese del comparto;  

Quest’anno a seguito del periodo Covid lei ha pubblicato un libro dal titolo ‘Prima la salute’, ove ricorda come l’esercizio fisico sia in realtà qualcosa che va oltre la mera estetica ma sia esso stesso un farmaco naturale che organizza la salute, può spiegarci meglio questo concetto?

L’esercizio fisico come “farmaco” naturale.

In questa frase penso di riuscire a spiegare perché l’esercizio fisico  è lo strumento per eccellenza nel  migliorare le performance e la salute delle persone. Un farmaco naturale che non ha controindicazioni (o pochissime) , un ”farmaco” che tutte le persone possono utilizzare per avere una vita più performante;  l’esercizio fisico consente alle persone di allenare oltre ai muscoli gli organi  vitali ;  una vecchia frase che circolava qualche anno fa diceva “ è inutile avere una carrozzeria di una Ferrari, quando il motore è quello di una Cinquecento. Basta gettare uno sguardo panoramico sullo status quo  del mercato italiano  del mondo del fitness/wellness/piscine appare fin troppo evidente che esiste la necessità concreta  di prendersi cura  di coloro  che non frequentano  nessun centro sportivo, di coloro che , ad oggi,  preferiscono aspettare che la sedentarietà compia il proprio cammino, limitando la mobilità e alimentando patologie cardiometaboliche; troppe morti per obesità, cardiopatie, diabete di tipo, etc..   Sono un promotore dell’attività fisica come strumento insostituibile per restare in salute  e ritrovare un corretto stile di vita.  il messaggio che desidero dare è di non vedere il “corpo come carrozzeria” tipico pensiero di chi ambisce a vedere risultati fisici veloci ed evidenti- questo concetto è ben sintetizzato dal paradigma “fitness for body” mentre il libro e il mio pensiero portano al paradigma del “wellness for balance”, ovvero a quella concezione di salute, olisticamente intesa : “Essere e sentirsi in Equilibrio”.

“Sogno di vedere un mondo migliore, attraverso l’esercizio fisico”

Abbiamo letto che per fronteggiare il caro bollette Sportitalia ha stretto una collaborazione con Energetic Solution per agevolare il credito d’imposta, quale lo scopo di questa partnership e quali i vantaggi per chi vi aderirà?

L’attuale situazione rende sempre più difficile la continuità per le imprese del settore anche a causa dell’alto costo di energia e gas;  la nostra partnership in qualità di Federazione Sindacale Sportitalia con la società Energetic Solution ha lo scopo di aiutare le imprese nell’assolvere le procedure dettate dalla normativa per ottenere lo sgravio sulle imposte. La Società Energetic Solution tramite la dovuta documentazione in tempi rapidi si accerterà se  le imprese ( che ne fanno richiesta) rientrano nei parametri  o no per l’ottenimento al credito di imposta. Se le imprese rientrano nei parametri, la società Energetic Solution, si occuperà di eseguire i conteggi per conto delle imprese. Da considerare che il Governo  per i mesi di ottobre e novembre 2022 ha predisposto che  le  % di detrazione per l’energia elettrica passeranno  dal 15 % al 30%,  mentre per il gas la detrazione  passerà dal 25% al 40%… quindi muoversi significa prevenire.   

Per ulteriori informazioni le imprese possono contattare direttamente la società Energetic Solution, Tramite tel. 07611717370 oppure tramite email info@energeticcolution.it

A suo avviso quale è il segreto del successo delle palestre low cost ed in particolare del brand GimFIVE, il noto marchio del Presidente Stefano Gambaccini?

Il low cost è un arte! Ciò che non è low cost è il prezzo.

Il low cost ha successo  soprattutto tra la popolazione che solitamente non frequenta le classiche  palestre premium; alcune statistiche dicono che il 70% della popolazione  che si iscrive  in una palestra low cost non è mai stata in una classica palestra; ciò significa che la popolazione inattiva  non ha mai frequentato le palestre (in Italia rappresenta oltre il 90%); gli inattivi non riescono a giustificare la spesa per  la palestra  premium per vari motivi, tra essi si evidenziano,  l’impegno a lungo termine,  il “troppo” costo, a fronte di servizi offerti,  la “paura” di non essere portati a fare esercizio fisico, e la possibilità di sentirsi inadeguati ( vergogna). Le palestre low cost, a differenza delle premium, sono adatte a tutti coloro che desiderano provare a muovere i primi passi a fronte di una spesa contenuta. Oltre ai motivi citati le palestre low cost forniscono ampi spazi di allenamento, vasta  gamma di attrezzature cardio ed isotoniche, uso del virtuale, facilità di adesione e libertà di orari per la frequenza ( 24 ore aperti , oppure 0- 24) e tutto questo ad un prezzo   abbordabile. Le palestre low cost rientrano tra le attività quotidiane, svolte da ogni target di persone, che possono far parte degli stili di vita. Semplicemente le palestre low cost sono anche un’alternativa più economica a quelle che stanno già frequentando le classiche palestre.  La ciliegina sulla torta è che molte palestre low cost hanno una quota di iscrizione contenuta dai €9,90 al mese e €25 al mese; di media hanno sistemi per l’iscrizione online e le persone possono iniziare la frequenza in pochi minuti.

Il segreto del successo GimFIVE sta nell’unicità del metodo, sistema  capace di rendere reali e concreti  i  valori di GimFIVE: Libertà – Semplicità – Amicizia ;  all’interno delle palestre GimFIVE le persone vivono esperienze positive; in GimFive l’allenamento è stimolante grazie  alle area a tema, posizioni che riescono a garantire la diversificazione degli  esercizi.  La scelta individuale delle persone di utilizzare 12 aree a tema, una compatibile con l’altra ma diversificate dalle attrezzature, dagli spazi e dalla tecnologia, un vero e proprio “ parco giochi” dove sono i tesserati a scegliere di volta in volta su quale “attrazione” salire o utilizzare.   No ostacoli, no attese, no fronzoli, cosa volere di più!  

Un altro segreto che rende il brand GimFIVE è la libertà di scelta durante la fase d’acquisto, infratti, sono gli stessi clienti a scegliere cosa acquistare, nessuna pressione. In GimFIVE possiamo dirlo con grande forza il paradigma è cambiato “da vendere a far acquistare” e questo i tesserati lo avvertono e lo trasmettono ad altre persone non ancora iscritte. L’esperienza inizia facendo l’acquisto in un clima di massimo relax e continua con l’uso delle strutture.   

Ringraziamo di cuore Gerardo Ruberto, direttore generale palestre GimFIVE e presidente della federazione sindacale Sportitalia, per averci concesso il tempo di questa interessante chiacchierata.

Grazie a te Erica, alla prossima.

Di Erica Venditti

Erica Venditti, Classe 1981, giornalista pubblicista dal 2015. Ho conseguito in aprile 2012 il titolo di Dottore di Ricerca in Ricerca Sociale Comparata presso l’Università degli studi di Torino. Sono cofondatrice del sito internet www.pensionipertutti.it sul quale mi occupo quotidianamente di previdenza.