Può ancora capitare che nel 2022 un disabile debba fare i conti con le barriere architettoniche all’interno di una struttura alberghiera in cui ha prenotato una stanza matrimoniale appositamente per lui e di cui ha ricevuto conferma positiva?
Purtroppo sì e non accade in un Hotel ad 1 stella in una zona periferica di una minuscola cittadina, ma in una struttura a 4 stelle, stiamo parlando dell’Hotel Versilia Lido, A Lido di Camaiore in Toscana. Curiosando sul loro sito non si può che rimanere entusiasti della location e della posizione sul mare della struttura oltreché delle meravigliose foto e delle tante recensioni positive.
Una garanzia avrà pensato il Sign von Freyman leggendo sul sito: “Benvenuto in un paradiso sul Mare”, tanto da decidere di prenotare una stanza matrimoniale per la notte del 22 ottobre scorso, specificando della sua disabilità, ma rendendosi presto conto, varcando la soglia della camera, che per lui quella notte nulla avrebbe avuto di paradisiaco tanto da trasformarsi in un incubo che lo ha costretto a rinunciare al suo weekend con gli amici e a dover far rientro a Roma il mattino seguente in quanto la struttura si é dimostrata assolutamente non idonea per la sua condizione fisica, impedendogli di potersi anche solo lavare e di utilizzare il bagno nel corso della notte trascorsa fuori casa. Dunque 120 euro spese di cui intende, dopo aver segnalato agli organi di stampa la spiacevole vicenda, chiedere rimborso tramite il proprio avvocato a cui si aggiungerà la richiesta dei danni patrimoniali e non patrimoniali per non aver potuto godere del giro e delle degustazioni programmate per la mattina seguente con un gruppo di 20 amici presso un agriturismo. Perché quel che sfugge ai più é che spesso per l’inadempienza di terzi o per assurde barriere architettoniche un disabile perde parte della propria vita organizzata con cura e nei dettagli.
Lo scopo? Non è certamente diffamare l’Hotel, ma sensibilizzare ogni singola struttura a garantire i servizi minimi necessari, specie se la stanza viene definita ‘per disabile’.
A segnalarci il caso e a metterci in contatto con Edward von Freymann, Giovanni Gravili, Presidente dell’Associazione ‘I Nodi d’Amore‘, nonché nuovo responsabile del dipartimento disabilità di + Europa Lazio.
Di seguito quindi riporteremo la denuncia del Sign von Freymann, costretto su una sedia a rotelle dopo un grave incidente in scooter nel 2011 e ideatore della Fondazione Gaia von Freymann, in ricordo di sua figlia, morta investita nell’ormai noto incidente del 22 dicembre 2019 in Corso Francia a Roma insieme alla sua amica del cuore Camilla. La Fondazione che ha creato ha differenti obiettivi tra questi quello di sostenere con figure professionali, sensibili e competenti quanti hanno vissuto una tragedia analoga alla sua, supportandoli anche nelle spese legali, per dare ancora fiducia a chi pensa non valga più la pena di vivere, oltreché trasmettere ai giovani la cultura della legalità soprattutto alla guida, e dell’inclusione nei confronti dei diversamente abili.
Vista la sua campagna di sensibilizzazione nei confronti dei diversamente abili non poteva esimersi dal raccontarci quanto gli è accaduto in prima persona e le sensazioni di frustrazione e sgomento che ha provato nel sentirsi in un posto ‘totalmente inadatto’ alle richieste esplicitate per email in cui gli era stato garantito la presenza di un bagno per disabili. ( di seguito evidenza che egli stesso ci ha fornito)

Così Il Sign von Freymann: “Arrivo all’Hotel Versilia Lido e mi aspetto, come da accordi intercorsi via email, di trovare una camera matrimoniale munito di bagno adatto alla mia condizione fisica, sono costretto su una sedia a rotelle da anni, ma aprendo la porta, mi pare uno scherzo. Mi guardo in torno ed il bagno è completamente inagibile, privo di qualsiasi supporto. Eppure la normativa parla chiaro. Le strutture ricettive, essendo edifici privati aperti al pubblico, devono applicare la normativa sull’accessibilità, l’adattabilità e la visitabilità proprio per l’eliminazione delle barriere architettoniche”
Invece come dimostrano le foto che ho scattato, perché incredulo del disservizio in cui mi sono imbattuto, mancano maniglioni di ogni sorta sia per la doccia che per il water, la doccia dovrebbe essere a pavimento, dotata di sedile ribaltabile, ne è sprovvista. L’attacco della doccia è troppo alto, è impossibile per un disabile in carrozzina arrivarci, il water manca di doccino. Il Lavabo è troppo alto e lo specchio non è a livello idoneo, in buona sostanza mi è impossibile lavarmi e specchiarmi. Decido quindi con rammarico di lasciare subito la struttura il mattino seguente‘

Ora il mio scopo è quello di denunciare tale discriminazione nella speranza che il mio nome, purtroppo noto alle cronache, possa fare da ‘cassa di risonanza‘ nel segnalare tali episodi. Sono un disabile e come tale mi sono sentito ferito per una totale mancanza di sensibilità ed ovviamente ho subito contattato il mio avvocato per richiedere il rimborso immediato di un servizio mai fruito a cui si aggiunge la richiesta di danni patrimoniali e non patrimoniali.

Non è più ammissibile, gli fa eco Gravili, nel 2022 dover ancora avere a che fare con episodi incresciosi come questo, quale responsabile del dipartimento disabilità di + Europa Lazio, non posso in alcun modo tollerare tali mancanze da parte di strutture alberghiere. Struttura per lo più di un certo livello che avvertita della disabilità, ha confermato, come si evince dallo scambio email di conferma prenotazione, di avere una stanza ed un bagno idoneo al Sign von Freymann.
Siamo totalmente solidali con lui e ci aspettiamo chiaramente il rimborso della cifra del pernotto e delle scuse pubbliche da parte del Lido di Versalia affinché anche per i disabili sia possibile la prossima volta non solo lasciare una recensione positiva sul sito, ma anche sentirsi parte attiva di quel ‘paradiso sul mare’ .
Come redazione restiamo a disposizione anche del Versilia Lido al fine di poter pubblicare eventuali puntualizzazioni in merito alla denuncia a cui abbiamo dato voce.
