Primi giorni di scuola, primi disservizi, primi ritardi. Un film già visto, al quale speravamo davvero di non dover più assistere. Invece, in questo settembre 2021 siamo al punto di partenza. Le segnalazioni delle famiglie ci stanno arrivando in numero preoccupante, dice Silvio Magliano, Capogruppo Moderati, Consiglio Comunale Torino. Ci importa poco se gli orari siano inviati ai genitori da 5T o direttamente dalle Scuole, ci importa poco il rimpallo delle responsabilità: sono cinque anni che si cercano colpevoli, adesso vorremmo trovare una soluzione.
Il Comune per primo faccia chiarezza e si faccia garante di un rapporto efficace e funzionale tra Scuole, 5T e famiglie. Per l’ennesima volta un anno scolastico inizia in queste condizioni, tra disservizi e criticità. C’è solo da chiedere scusa: la Giunta si impegni per evitare l’ennesimo disastro, anche senza il pungolo del Consiglio Comunale, che in queste settimane che portano alle elezioni non può affrontare queste tematiche. Si faccia chiarezza quanto prima e si garantisca un servizio finalmente all’altezza delle aspettative e dei diritti di utenti e famiglie
Scuola, autobus disabili e primi disservizi: vergognoso! La denuncia dei genitori con figli disabili
Edith Martinetto, una delle referenti del Comitato per la Garanzia del Trasporto Scolastico Disabili a Torino, non solo ha deciso di non mandare il proprio figlio a scuola, ma ha deciso di denunciare la gravità di quanto accaduto, come riporta TorinoToday.
Questo quanto emergeva qualche giorno fa ora le cose, denuncia Magliano stanno peggiorando ancora di più e le famiglie si trovano costrette dato il disservizio a tenere a casa i propri figli, ma è normale privare i ragazzi del diritto allo studio? Un segnale grevissimo, a cui, dice Magliano, va posto rimedio indipendentemente da chi siano le responsabilità.
Due ore per fare 7 km denunciano alcuni genitori torinesi che stanno rendendo palese l’accaduto, si tratta di padri e madri di circa 290 utenti che dovrebbero usufruire del Trasporto scolastico per disabili, che dovrebbe, resta d’obbligo il condizionale dati i disservizi, essere garantito dal Comune di Torino.
Così Magliano nel suo ultimo comunicato stampa: “Le famiglie dei ragazzi che utilizzano il Servizio Comunale di Trasporto per Persone con Disabilità stanno cominciando a rinunciare a mandare i figli a scuola: un segnale gravissimo, una scelta imposta dagli orari delle corse sbagliati o incongrui (fino a due ore di pulmino per percorrere una manciata di chilometri). Quando parliamo di diritto allo studio negato, parliamo esattamente di simili situazioni. Ci importa poco se gli orari siano inviati ai genitori da 5T o direttamente dalle Scuole, ci importa poco il rimpallo delle responsabilità: sono cinque anni che si cercano colpevoli, adesso vorremmo trovare una soluzione. Il Comune per primo faccia chiarezza e si faccia garante di un rapporto efficace e funzionale tra Scuole, 5T e famiglie. La Giunta faccia la sua parte e si arrivi al più presto a stabilire un orario sensato, efficace e definitivo“.
