Non si placano le problematiche relativamente al Capitolo che Sport e Salute dava per concluso, ci riferiamo alle ultime istanze, 5.000 pareva dall’ultimo comunicato ufficiale, accettate e dunque in via di liquidazione. Peccato che moltissimi collaboratori sportivi continuino a non ricevere nulla, altri, da una piccola inchiesta fatta, ci risulta solo i casi incongruenza Inps, hanno ricevuto i bonifici ma gli importi in buona parte dei casi sono totalmente sbagliati. Malumore, sconforto e un unica certezza: nulla é risolto. Il problema ci spiega Paola De Caro, la collaboratrice sportiva che si fa da portavoce e che si interfaccia con Sport e Salute, e che vi é totale disinformazione, la comunicazione é approssimativa, e nulla pare funzionare. Riportiamo qualche commento che ci é stato scritto in privato o nei gruppi a seguito del nostro ultimo articolo, in cui si evidenzia come i problemi siano davvero molteplici e porre la parola ‘fine’ sulla questione pare davvero un sogno lontano. Anzi é sempre più probabile che i collaboratori sportivi, davvero molti ancora, che sono rimasti a bocca asciutta continuando a non avere risposte efficaci da parte di Sport e Salute, decideranno di muoversi per vie legali al fine di recuperare quanto é in loro diritto.

Bonus collaboratori sportivi: che caos e che amarezza

Enzo, ci aggiorna: “Arrivati 800. Con dicitura integrazione gennaio, febbraio e marzo 2021..ma non dovevano essere 2.400?”

Federica prova a dare una spiegazione ai colleghi: “Decurtano le somme che ha erogato Inps nel 2020″, ma alcuni denunciano affranti di aver già restituito la somma ad INPS, e dunque come questo atteggiamento paia paradossale.

Sara addirittura spiega di aver reso quei pochi soldi ricevuti da INPS ed essere rimasta comunque senza nulla, visto che una delle condizioni per ricevere il dovuto era prima rendere le somme ricevute da INPS, insomma per Sara, ci verrebbe dire, ma non é la sola ‘oltre il danno, la beffa’, eccovi le sue parole: “Niente ….dovuti restituire gli unici 600 euro di marzo 2020Ad oggi attendo …mai preso NIENTE 😶Incongruenze Inps e sport e salute.

Francesca spiega, chiamandoci in causa: ” Hanno fatto tutto senza criterio e senza senso, le Incongruenze Inps si sono viste scalare nuovamente i soldi precedentemente restituiti, persone con gli stessi requisiti non hanno ricevuto il bonifico erogato ad altri. Cifre erogate senza alcun senso e, la cosa più grave è che ci hanno impiegato 4 mesi dell’autocertificazione inviata a luglio per i controlli con i famosi dati Inps. Il tutto fatto senza inviare alcuna mail ai collaboratori e senza un elenco degli aventi diritto. Un ente vergognoso e losco che andrebbe denunciato“.

Alcuni si chiedono spazientiti dovendo controllare ogni giorno il conto nella speranza di vedere qualcosa, “Ma c’è una lista a chi spettano questi soldi ?

Bonus collaboratori sportivi e incongruenze INPS: manca chiarezza da parte di Sport e Salute”

Paola affranta ci spiega telefonicamente che la situazione é davvero fuori controllo, Sport e Salute non si sta affatto comportando nel modo adeguato, non concede quella chiarezza che ci si aspetterebbe dalla pubblica amministrazione, sta facendo bonifici con causali assurde “stanno mettendo causali a casaccio, a una persona hanno scritto “rimborso spese mediche”. I pochi bonifici giunti sono solo per i casi INPS, degli altri centinaia di casi che davano per sanati con le istanze accolte, non se ne vede traccia. Gli importi sono completamente sbagliati, non corrispondono affatto al dovuto, non é dato sapere una lista dei beneficiari.

La questione sta diventando complicata, i collaboratori sportivi, alcuni con pochissimo lavoro, sono sull’orlo di una crisi di nervi ma non potendo rinunciare a quei pochi soldi, perché ne andrebbe della loro sopravvivenza economica, sono disposti e questo, ci dice, lo faremo per certo a procedere per vie legali.

Insomma altro che odissea finita, qui é ancora tutto in gioco. Vi terremo aggiornati sulle prossime iniziative, nel mentre Paola De Caro sta scrivendo ogni giorno un’email a Draghi affinché si renda conto delle assurde situazioni in cui verte una categoria importante come quella dello sport.

Di Erica Venditti

Erica Venditti, Classe 1981, giornalista pubblicista dal 2015. Ho conseguito in aprile 2012 il titolo di Dottore di Ricerca in Ricerca Sociale Comparata presso l’Università degli studi di Torino. Sono cofondatrice del sito internet www.pensionipertutti.it sul quale mi occupo quotidianamente di previdenza.