Viola Leporatti, intervistata da Momi, si racconta, si descrive in modo simpatico come una cuoca ad omicidio, ma solo per i clienti peggiori, dice sorridendo, altrimenti di professione è una cuoca a domicilio, oltre ad essere una Food content creator particolarmente seguita. Le sue ricette sui social sono molto apprezzate, tant’è che il profilo Instagram conta ben 157 mila follower, il suo tono allegro, il suo modo semplice di spiegare le ricette ha certamente conquistato il ‘suo pubblico ’.

I suoi proventi maggiori arrivano, dice a Momi, dalle sue collaborazioni con alcuni brand che gli chiedono di sponsorizzare determinati prodotti, dalla sua Viola è molta attenta anche ai brand che sceglie perché preferisce rinunciare ad una collaborazione se il prodotto di cui deve parlare non è un prodotto che userebbe lei stessa o in cui crede.

I due lavori che svolge sono diversissimi, ma entrambi stimolanti. Quello sui social richiede creatività e capacità di arrivare a tante persone diverse, dunque è importante non prendersela eccessivamente per i commenti negativi, in quanto è chiaro che non si può piacere a tutti, la parola d’ordine però è rispetto se quello manca Viola opta per bloccare il contatto, una sorta di gentilezza reciproca, spiega: ‘non ti piaccio, evito che i miei video ti si ripresentino’, invece se i commenti sono critici sulla ricetta, la risposta è sempre tecnica, affinché almeno emerga la sua preparazione, poi ognuno è libero di fare il piatto come meglio crede.

Il primo manager che ha avuto in fase conoscitiva le disse: Per funzionare sui social servono 3 ingredienti, avere qualcosa da dire, avere un modo di dirlo, e la provocazione, se ne hai 2 di tre può essere che ti vada bene, se le hai tutte e tre sicuramente avrai successo

Viola dalla sua cerca sempre di coinvolgere nei video, magari facendo una domanda finale, infatti cerca di attirare commenti perché questi sono importantissimi affinché il video ottenga maggiori risultati, provocare può essere inteso anche solo come provocare una reazione, aggiunge, non necessariamente mettersi in mostra in modo provocante, ma se serve, chi lo vuole fare, giusto lo faccia. Viola é molto poco giudicante, ci é parsa molto per il ‘vivi e lascia vivere’

Per quanto riguarda invece il lavoro di chef a domicilio qui serve non solo la creatività e la bravura, spiega, ma dalla sua cerca sempre di fare un lavoro tagliato su misura per il cliente che l’ha contattata, una sorta di servizio ‘sartoriale’, cercando di andare incontro alle più piccole richieste dei clienti, visto che il lavoro è personale si presta sempre massima attenzione ai dettagli, nella presentazione dei piatti, nei sapori che maggiormente piacciono.

A noi Viola é piaciuta moltissimo per la sua spontaneità, se vi siete persi l’intervista vi consigliamo di rivederla qui sotto integralmente, e di seguire il suo canale Instagram.

Di Erica Venditti

Erica Venditti, Classe 1981, giornalista pubblicista dal 2015. Ho conseguito in aprile 2012 il titolo di Dottore di Ricerca in Ricerca Sociale Comparata presso l’Università degli studi di Torino. Sono cofondatrice del sito internet www.pensionipertutti.it sul quale mi occupo quotidianamente di previdenza.