Coronavirus, si torna a scuola per una settimana a giugno: ecco dove

In questi giorni si é sentito di tutto sul ritorno a scuola dei ragazzi da settembre, molte le proposte che non sono state ancora ‘digerite’ dai genitori, come un eventuale divisione tra i banchi con il Plexiglass, soluzione poi smentita dal ministro della scuola Azzolina. In Veneto si é optato per una prova singolare, il ritorno a scuola per una settimana a giugno. La regione che ha avanzato questa soluzione é il Veneto. Ecco quali studenti, circa 6 mila, rientreranno a scuola.

In Veneto si accelera il ritorno a scuola: al via dalal prossima settimana

Settembre é ancora un’incognita, si tornerà con le maschere? con i divisori? metà classe e metà a casa con la didattica online? Molte le ipotesi e le opzioni che si stanno sentendo in questi giorni, talune hanno generato anche molte polemiche.

Ma prima di settembre vi é una Regione che ha deciso di far tornare gli alunni tra i banchi, si tratta di una decisione presa da Luca Zaia. In Veneto le classi terze e quarte delle scuole professionali rientreranno in classe per un’intera settimana per preparare al meglio gli esami di qualifica e l’esame per il diploma. Vi é chi ritiene tale scelta giusta e doverosa nei confronti dei ragazzi che sono alle prese con la preparazione dell’esame finale, per Elena Donazzan assessore regionale alla Formazione, la possibilità di rientrare avrebbe dovuto essere estesa a tutti gli allievi di ogni scuola e grado, un gesto a suo avviso di serietà e di inizio di ritorno alla normalità. Vi riportiamo le sue dichiarazioni.

Donazzan, giusto far rientrare i ragazzi

“L’amore per i nostri ragazzi ha impegnato le scuole della formazione professionale, con i loro direttori ed i docenti, a pensare ad una settimana di lavoro in presenza per dare un segno di impegno agli studenti trovo sia la cosa più giusta, una scelta non solo possibile, ma pure doverosa. Ho più volte denunciato la mancanza di idee da parte del Ministro e l’opportunità di un rientro a scuola che io avrei voluto per tutte le ultime classi di ogni ordine e grado: sarebbe stato un gesto reale di serietà e avrebbe dato la misura dell’attenzione che poniamo all’istruzione dei nostri giovani”.

Poi conclude: “Le scuole della formazione professionale del Veneto sono la dimostrazione concreta che un rientro in classe è possibile, che gli studenti sono al centro del processo educativo scolastico e che l’esame, per noi, è una cosa importante. Tutti gli studenti ricorderanno questo anno del COVID-19 come un anno scolastico anomalo: ma almeno gli allievi della formazione professionale sapranno che questo momento dell’esame, passaggio fondamentale della vita, è stato ritenuto importante a tal punto da prevedere un rientro a scuola, anche se per una sola settimana”.

Voi cosa ne pensate di tale scelta di Luca Zaia e delle dichiarazioni di Donazzan, giusto riaprire o troppo rischioso?

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