Rientro a scuola post Coronavirus: le novità da Azzolina per settembre

Le novità sulla scuola si susseguono costantemente, molti premono affinché si diano certezze sul ritorno alla normalità da settembre, la didattica online non può essere considerata scuola, ma una misura strettamente emergenziale, su questo puntano genitori e insegnanti. Il ministro Azzolina dalla sua ha assicurato che il Governo accompagnerà il ritorno a scuola dei ragazzi in sicurezza, ma tenendo conto dell’evoluzione del Covid 19. Le rassicurazioni non sono affatto bastate ed infatti sabato prossimo alle 15:30 il Comitato ‘Priorità alla scuola’ ha organizzando differenti manifestazioni in più città proprio per chiedere il rientro a scuola dei ragazzi. I dettagli e le ultime dichiarazioni pubbliche del Ministro dell’istruzione.

Rientro a scuola, le ultime dal ministro Azzolina

Lucia Azzolina nell’audizione del 21 maggio in Commissione Cultura alla Camera ha così asserito: «Il governo accompagnerà il ritorno a scuola in sicurezza considerando le condizioni determinate dall’evoluzione epidemiologica». Il ministro dell’istruzione ha poi sottolineato come si stia pensando ad un piano di rientro graduale già da settembre, precisando: “Stiamo lavorando a un protocollo per la sicurezza che sarà chiuso a breve. Voglio rassicurare i dirigenti scolastici preoccupati per le responsabilità“.

Cosa contiene il protocollo lo spiegano in un nota congiunta, arrivato nella serata di ieri, il ministro della Salute Roberto Speranza e la ministra Azzolina, verrà consegnato al ministero dell’Istruzione la prossima settimana dal Comitato tecnico-scientifico, che «dopo aver definito il documento, presentato la scorsa settimana, relativo agli esami di Stato, è ora concentrato sul protocollo di sicurezza che guarda al nuovo anno scolastico». Quindi sembrerebbe procedere tutto per il meglio, ma gli ultimi rumors su una classe divisa, metà in classe e metà a casa con procedure di didattica online, non ha convinto. E sono molti a temere che da settembre glialunni non torneranno a pieno regime in classe, proseguendo questa assurda situazione, che ha portato tutti a rientare alla ‘normalitàì, eccetto i ragazzi, sebbene, fanno notare in tanti, al parco giochino insieme. Sulla questione é intervenuto anche il premier Conte.

Scuola e coronavirus, sul rientro interviene anche Conte

A Palazzo chigi é intervenuto anche Conte proprio sul rientro dei ragazzi in sicurezza a scuola, viste anche le tensioni dei giorni scorsi. Ma Azzolina e Speranza hanno ribadito che seppur sia stata una scelta sofferta, quella di chiudere le scuole, si é resa inevitabile, perché ha permesso di salvare molte vite umane ed ha concesso di tutelare la salute di tutti noi.

Poi ha aggiunto:” Ora lavoriamo per settembre con indicazioni che saranno improntate alla massima sicurezza, chiarezza e attuabilità. Misure che, dopo il vaglio del Comitato tecnico-scientifico, saranno portate all’attenzione dei sindacati per la preliminare condivisione e poi diffuse alle scuole per la necessaria attività preparatoria dei prossimi mesi“, infine ha aggiunto di essere consapevole dell’importanza non sono educativa ma anche sociale della scuola, facendo anche riferiemnto ai centri estivi proposti: “Siamo consapevoli dell’importanza della scuola nel contesto sociale: il governo ha messo a punto piano per i centri estivi che sosteniamo in pieno

Priorità alla scuola: si scende in piazza

Le rassicurazioni, per molti solo parziali, del Ministro Azzolina non hanno convinto il comitato ‘priorità alla scuola’ che sabato prossimo, dalle 1530 si troveranno in 16 piazze differenti, Milano, Roma, Trapani , Firenze ed altre, proprio per chiedere che vi sia certezza sul ritorno a scuola

La didattica a distanza è la didattica dell’emergenza» e «non è possibile proporla come soluzione per il nuovo anno scolastico 2020/21». Voi cosa ne pensate al riguardo? Fatecelo sapere nell’apposita sezione commenti del sito.

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