Scuola, le linee guida per tornare in classe dal 1° settembre

Prosegue il dibattito su come si tornerà in classe dal primo settembre, iniziano ora a essere resi note le linee guida per la ripartenza a cui sta lavorando il Comitato scientifico. Due i punti su cui il comitato pare non voler discutere: obbligo mascherina e distanza di due metri. Ma i dubbi per genitori e scuola sono molti, come si potrà garantire tale distanza? il rientro in classe temono in molti, ricordando le classi affollate, non potrà essere per tutti, come sarà la gestione post Covid 19? Ecco i primi chiarimenti.

Scuola, rientro da settembre: come sarà?

Parola d’ordine distanza, a cui si aggiunge la parola sicurezza. L’argomento sta continuando a creare dibattito, specie la questione delle mascherine. Eppure tra le regole stilate dal comitato scientifico, c’é quella che obbliga tanto per la scuola primaria, quanto per quella secondaria la distanza di almeno 2 metri tra i banchi. Sulle mascherine il dibattito é stato estremente acceso, ma poi il comitato ha deciso di renderle obbligatorie. Esenti risulterebbero solo i bambini della scuola dell’infanzia. Le mascherine sarebbero obbligatorie tanto per gli studenti , quanto per le insegnanti, si potranno togliere solo per le interrogazioni, ma la distanza tra alunno e insegnante dovrà essere lameno di 2 metri.

I guanti non saranno necessari, ma in ogni caso dovrà essere garantita un’igenizzazione costante. Inoltre gli ingressi a scuola avveranno solo a piccoli gruppi e dovranno essere scaglionati ogni mezz’ora. Il Miur dovrà orgranizzarsi al fine di assicurare il rispetto di tali norme. Ci si interroga dunque su quale sarà la modalità di rientro, giacché le classi prima erano di 23/24 bambini/ragazzi. Impossibile rispettare la dustanza di 2 metri con tutti gli allievi presenti. Ecco le prime specifiche.

Le anticipazioni del MIUR: si rientra così

Stando alle ultime notizie diffuse in una recente intervista rilasciata a Repubblica da Anna Ascani, sottosegretario al MIUR, le soluzioni allo studio sarebbero due: “ Per garantire il rispetto delle distanze, dovrà essere ampliata l’offerta formativa. Si potrebbe dividere ogni classe in più gruppi, In questo modo ‘ quando il primo fa matematica il secondo farà il laboratorio di arte o sarà impegnato nello sport’. Ma il dubbio resta sugli spazi a disposizione, davvero la scuola dispone di tutti queste aule pe rpoter dividere gli studenti?

La ascani dal canto suo comunque non esclude l’idea proposta negli scorsi giorni dal Ministro Azzolina, ossia metà studenti in classe e metà in lezione da remoto. Ma pare che quest’ultima opzione potrebbe solo realizzarsi per gli studenti delle superiori.

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