Sajmir Lazaj che oggi intervistiamo ci fa riscoprire un vecchio sport romano, l’Harpastum, dal momento che gioca in una squadra Augusta Taurinorum nata nel 2025 a Torino che ha lo scopo proprio di ridare vita a questo antico sport. Torino, la cui squadra veste i colori tipici, giallo e blu, ha infatti profonde radici storiche e culturali, luogo ideale, dunque, per questo gruppo di 40 atleti professionisti, tra cui pugili, fighter e rugbisti ove ciascuno eccellente nella propria disciplina, uniti dalla passione per l’Harpastum e dal desiderio di dedicarsi a questa nuova avventura con dedizione e professionalità. A Torino nasce a Marzo ed é l’ultima arrivata nel campionato nazionale di Harpastum, l’idea nasce da Bruno Fedele e Mario Fiorio, ex fighter MMA europei e attuali cinture nere di Brazialian Jiu Jitsu, e protagonisti dello stesso sport a Rimini, quando poi Firenze ha deciso di non consentire l’accesso al torneo a chi non era del posto, ecco l’idea di fondare una quadra torinese, dopo i primi cenni doverosi, cerchiamo di capire qualcosa in più.

Erica Venditti: Sajmir entriamo nel vivo cos’è l’Harpastum e che ruolo hai tu?

Sajmir: Anzitutto grazie Erica per l’opportunità di farci conoscere, allora io ho il ruolo di terza linea, sono portatore di Pala, praticamente sono quello che deve andare a fare caccia, quella che nel rugby si chiama meta. L’Harpastum è uno sport di squadra risalente all’antica Roma, considerato uno dei precursori del calcio e del rugby moderno. Si tratta di un gioco dinamico e fisico, che richiede agilità, tattica e spirito di squadra. Nato come passatempo e allenamento per i legionari, l’Harpastum ha attraversato i secoli, raccontando la storia di una cultura sportiva antica e affascinante. L’Harpastum trae il proprio nome dal termine greco “harpaston”, che significa “pallina da afferrare”. Era uno dei giochi più popolari tra i Romani, praticato sia dai cittadini che dai soldati durante i loro momenti di svago e preparazione fisica. Questo sport, diffuso in tutto l’Impero, non era solo un passatempo: rappresentava un vero e proprio esercizio di forza, resistenza e strategia, in cui due squadre si sfidavano per il controllo di una piccola palla in un campo delimitato.

Erica: Ma cosa simboleggia L’Harpastum?

Sajmir: Simboleggiava l’arte della guerra in miniatura: il possesso della palla richiedeva tattiche di squadra, rapidità di movimento e la capacità di anticipare le mosse dell’avversario. Molti storici considerano l’Harpastum un antenato diretto degli sport di squadra moderni, testimoniando come l’amore per il gioco e la competizione fosse già radicato nelle società antiche.

Erica: Ci spieghi il regolamento base così entriamo nel vivo dello sport?

Sajmir: Certo, due squadre si affrontano su un campo rettangolare diviso in due metà. L’obiettivo è mantenere il possesso della palla, cercando di attraversare la metà avversaria per guadagnare punti. I giocatori possono usare mani e corpo per contrastare gli avversari, evitando contatti violenti o scorrettezze. La partita dura 50 minuti, suddivisa in due tempi di 25 minuti ciascuno. Vince la squadra che dimostra maggiore controllo del gioco e segna il maggior numero di punti.

Erica: Abbiamo letto che é’ uno sport che interessa e sta accrescendo la sua popolarità, vero? come mai secondo te?

Sajmir: Esattamente, negli ultimi anni l’Harpastum sta vivendo una vera e propria rinascita grazie al rinnovato interesse per le tradizioni sportive e all’esplosione delle piattaforme digitali. Le partite di Harpastum attirano un numero crescente di spettatori online e dal vivo, mentre nuovi atleti si avvicinano a questa disciplina affascinante e intensa. Augusta Taurinorum è orgogliosa di essere tra le squadre più attive e innovative, contribuendo a diffondere la conoscenza e la passione per l’Harpastum sia in Italia che all’estero.

Erica: Quale é il vostro logo e cosa rappresenta?

Sajmir: La bandiera di Augusta Taurinorum rappresenta l’orgoglio e l’identità della città di Torino attraverso i suoi colori storici: Giallo e blu, i colori ufficiali di Torino, che simboleggiano rispettivamente la luce, la forza e la lealtà. Il design combina queste tonalità per creare un vessillo che unisce tradizione e modernità, proprio come la nostra squadra. Questa bandiera è il simbolo di un gruppo coeso, che lotta con passione e spirito di squadra, portando alto il nome di Torino nelle competizioni nazionali e internazionali.

Erica Venditti: Se uno fosse curioso per avere notizie aggiornate e seguirvi, dove é possibile farlo?

Sajmir: Per restare aggiornati su partite, eventi, allenamenti e curiosità, seguiteci sulla nostra pagina ufficiale: @gialloblutorino

Ringraziamo Sajmir per averci concesso questa intervista

Sajmir: Sono io che ringrazio te del tempo che mi hai dedicato.

Di Erica Venditti

Erica Venditti, Classe 1981, giornalista pubblicista dal 2015. Ho conseguito in aprile 2012 il titolo di Dottore di Ricerca in Ricerca Sociale Comparata presso l’Università degli studi di Torino. Sono cofondatrice del sito internet www.pensionipertutti.it sul quale mi occupo quotidianamente di previdenza.