Ormai il dado é tratto si potrebbe dire, i risultati sono sotto agli occhi di tutti da qualche ora, per Torino si dovrà andare al ballottaggio, i due candidati sindaci Lo Russo e Damilano arriveranno alla resa dei conti il prossimo 17-18 ottobre.
Sulle pagine social dei candidati le prime dichiarazioni post voto, le prime esternazioni di contentezza mista alla consapevolezza che i giochi sono ancora aperti. L’unica certezza al momento attuale é l’uscita di scena di Valentina Sganga candidata sindaca per il Movimento 5 Stelle, la ‘sostituta’ di Chiara Appendino non ha convinto nonostante il suo discorso del 29 settembre sulla sua pagina facebook. Le parole ai tre candidati.
Elezioni Torino, Lo Russo: pronti al ballottaggio
Così Lo Russo: “Siamo soddisfatti del lavoro fatto, del programma proposto alla città e siamo pronti per il ballottaggio.
Siamo stati in ogni angolo della città: nei mercati, nelle piazze e in tutti i luoghi della vita cittadina. Ci torneremo. L’obbiettivo è parlare a tutti, soprattutto a chi non è andato a votare. Ci crediamo, continuiamo insieme #perTorino”
Damilano più prolisso ringrazia tutti gli elettori e prosegue con una specie di appello agli indecisi che saranno determinanti per decidere da chi sarà guidata la città.
Elezioni Torino, Damilano: grazie ai 127.347 torinesi che mi hanno votato
Damilano: “Ringrazio i 331.566 torinesi che sono andati a votare e i 124.347 che mi hanno accordato la loro fiducia con un risultato storico ma oggi parlo a tutti i 689.684 torinesi che tra 15 giorni voteranno per decidere chi governerà la loro città per i prossimi cinque anni, chi creerà opportunità per i loro figli, chi aumenterà i posti di lavoro, chi darà loro la qualità della vita e dei servizi di una grande città europea, chi continuerà a lottare per l’ambiente, chi farà in modo di non lasciare ai suoi successori un debito più pesante di quello che hanno trovato.
Con la sfida di Torino Bellissima abbiamo portato 50 mila voti in più alla coalizione di centrodestra rispetto al 2016, mentre il candidato della sinistra rispetto al 2016 ha perso 20 mila voti. C’è una città disillusa dalla politica e dialogheremo con ogni famiglia, con ogni individuo per spiegare loro che votare sarà l’unico modo per essere padroni del proprio destino e non affidarlo alle solite facce.
Elezioni Torino, Sganga (M5S) non convince, fuori dai giochi
Sganga in data 29/9 sul suo profilo scriveva: ” In questi 5 anni di amministrazione abbiamo lavorato in due direzioni: rimettere a posto i conti disastrosi lasciati da chi ha governato #Torino prima di noi e investire per rendere la nostra città attrattiva e produttiva.
Per farlo abbiamo puntato sull’ innovazione e sulla #transizioneecologica, per creare nuove opportunità di lavoro e invertire la rotta guardando al bene comune. Questi erano, sono e saranno i capisaldi del MoVimento 5 Stelle , la base per una coalizione con Europa Verde- Verdi Torino.
Siamo riusciti a fare tanto, nonostante le scarse risorse a disposizione. Ora abbiamo l’opportunità di poter accedere ai fondi del PNRR, risorse che vanno utilizzate con intelligenza e con uno sguardo che va al di là dei cinque anni di consiliatura”
Pare che queste parole non abbiamo convinto Sganga si é fermata circa al 9%, ora i suoi voti dovranno andare ad uno dei due candidati sindaci rimasti in pista per il Ballottaggio e dunque saranno decisivi. Nelle ultime ore non é apparso nulla sul suo profilo, possibile la delusione abbia avuto la meglio, oppure non sia ancora giunto il momento opportuno per un post, che magari arriverà nelle prossime ore.
