BULIMICO, quello che cerchi di vomitare non è il cibo ma un peso talmente pesante da aver assorbito il tuo universo

DEPRESSO, non hai forza e vita perché sei pressato, schiacciato da un mostro che non vuoi mostrare. E il mostro ti imprigiona, sei preso nella sua trappola

ANORESSICO, continui il tuo NO alla vita perché ti senti trasparente, piccolo e fragile. Hai bisogno del SI più importante: il tuo

BIPOLARE, Non ti hanno insegnato a prendere tante strade e ti hanno fatto credere che una sola fosse quella giusta. E oggi sei lì, che salti da una strada all’altra senza comprendere profondamente che tu puoi stare in tutti i poli possibili contemporaneamente

SCHIZOFRENICO, Sei irrefrenabile ma ti freni e questo freno inibitore ti fa schizzare. Non è detto che chi va piano va sano e va lontano. Questo non vale per te, che a furia di andare piano sei andato in cortocircuito dentro

DEFICIT DI ATTENZIONE, Ti hanno gridato tutta la vita attenzione qua, attenzione la, attenzione a non cadere, attenzione a non farti male, attenzione a non sporcarti, e tu hai fatto di quell’attenzione il tuo deficit

Non sei fatto per focalizzarti su una cosa sola ma in tutto un grande multiuniverso

IPERTESO, Sei troppo teso! Non è questione di pressione ma di trattenimento, di fuoco che non divampa. Hai un incendio che usi contro di te anziché tirarlo fuori

IPOTESO, Ti manca la botta di vita, non circola quella gioia travolgente ma avanzi a ritmo compassato, senza colpo di scena, senza dar brio a quello che potresti essere. Non vuoi correre me ambisci al primo posto

ARITMICO, hai visto che è successo a furia di non ascoltare il cuore e la sua musica? Che hai perso il ritmo, vai fuori tempo, la tua chitarra è scordata, perché non segui ciò che l’universo ha in serbo per te

STRESSATO, ti fai in tre per tutti meno che per te. Così ti sei frammentato, hai fatto a pezzettini aspirazioni, sogni, amori e continui a dire SI a tutto quello a cui diresti NO

ANSIOSO, le anse ti si attorcigliano come un serpente incazzato, una kundalini non usata, l’energia sessuale messa in cantina e la creatività che hai ammazzato con dosi massicce di razionalità

(di Pedro Martinez)