Il cane è da sempre considerato il migliore amico dell’uomo per la sua empatia e la sua intelligenza e sensibilità nei confronti degli esseri umani, oltreché per la sua fedeltà incondizionata, non si è soliti a storie in cui i cani abbiano salvato, grazie al loro straordinario fiuto, i propri padroni. Se poi al cane si associano esperti cinofili straordinari ed esperti medici, il risultato che ne può venir fuori ha davvero dell’incredibile. I cani possono diventare per alcune patologie gravi, specie nei bambini, come il diabete dei veri propri ‘salvavita’.

Alcuni cani , denominati, ‘allerta diabete’ avvisano i genitori quando i valori degli zuccheri nel sangue paziente a cui sono associati stanno scendendo o salendo troppo ed hanno necessariamente bisogno di essere corretti. L’intervento tempestivo dei cani, che iniziano ad avvertire, attirando l’attenzione delle persone che vivono con il diabetico che la situazione sta precipitando consentono di evitare che si possa consumare una tragedia. Spesso per un diabetico la situazione cambia in tempi rapidi, anche se poco prima si è magari monitorato con l’apposito apparecchio il livello di glucosio nel sangue, ecco perché l’intervento di questi cani può spesso salvare la vita ai pazienti a cui sono associati. Il legame che lega il cane al suo paziente è davvero molto forte.

L’occasione per parlare di questi aspetti e di un progetto davvero importante è stata il 5 novembre scorso a Siena ove si è tenuto il consiglio distrettuale nel trentennale dei Leo 108 LA di Siena,  l’occasione è stata perfetta per parlare dell’importanza dei cani ‘allerta’ diabete, un progetto importante, innovativo inserito nei services AILD, l’acronimo sta per Associazione Italiana Lions Diabete, all’incontro erano presenti la Presidente del Progetto Serena Onlus APS, Sara Calgaro e la piccola diabetica Anitya Dafne in compagnia della propria cagnolina ‘allerta’ Gea una Jack Russel, e dei genitori Chiara Borgato  e Michele  Lazzarin. Presenti altresì il Professor Pasquale Marasco presidente A.N.I.L.D.D., Associazione Nazionale Invalidi del Lavoro e Disabilità Diffusa’ Ed il Dottor Alfredo Ponzo vice Presidente ANILDD e Giovanni Gravili, Direttore ufficio servizi per l’inclusione di studenti con disabilità per l’Università popolare Cattolica, e Debora Salerno, segretaria nazionale associazione Nodi d’Amore.

Dopo l’intervento della Presidente che ha presentato le linee generali del cane allerta, la famiglia ha raccontato la propria esperienza e le speranze riposte nell’aiuto di questo CAREGIVER A 4 ZAMPE. L’Obiettivo del progetto Serena Onlus , nato alla fine del 2013 per idea di Roberto Zampieri, responsabile cinofilo del progetto e padre di Serena, morta improvvisamente in giovane età, è quello di riuscire a fare avere a tutti quelli che convivono con questa malattia cronica un cane allerta nel diabete, senza che il diabetico o la sua famiglia, siano costretti a sostenere i costi proibitivi imposti in questo momento dalle poche realtà esistenti sul territorio italiano. Il progetto vanta di un suo protocollo unico ed originale scritto da zero e sperimentato sul campo, che si basa sulla collaborazione, la relazione e l’empatia tra Cane e paziente diabetico. Moltissime persone necessiterebbero di questo binomio, cane-diabetico, ma la strada è ancora lunga.

Gli esperti che hanno presenziato hanno colto l’occasione per parlare del futuro dei progetti legati alle patologie , ai virus e alle disabilità con il metodo di Progetto Serena dall’imminente ingresso in ANILLD fino alla formazione di un partito che porterà avanti le battaglie per le persone che soffrono, al fine di garantire loro massima inclusione sociale. Di questo nuovo progetto che vedrà la nascita di un partito ne va molto fiero Giovani Gravili promotore dell’iniziativa che spera davvero possa esserci il punto di svolta per il mondo della disabilità e confida di rendere finalmente giustizia a tutti coloro, disabili, che troppo spesso vengono messi in secondo piano dalla società e dalle istituzioni, lo scopo è far sì che tutto ciò che fino ad oggi era agli occhi di molti ’invisibile’ possa divenire ‘visibile’.

Lieti di questo annuncio gli appartenenti al Progetto Serena che sono entusiasti di questa prospettiva futura al fine di poter finalmente creare delle regole in ambito cino medicale, ambito troppo spesso confuso con i progetti di interventi assistiti o dove interventi non sostenuti da ricerca scientifica sono sovente legati a superficiali e non strutturati percorsi cinofili.

Un grande il bocca al lupo dunque a Giovanni Gravili affinché il suo ‘partito’ per la disabilità divenga presto da sogno a realtà, siamo certi che avrà il sostegno di moltissimi, vista l’importanza della tematica che andrà a rappresentare.

Di Erica Venditti

Erica Venditti, Classe 1981, giornalista pubblicista dal 2015. Ho conseguito in aprile 2012 il titolo di Dottore di Ricerca in Ricerca Sociale Comparata presso l’Università degli studi di Torino. Sono cofondatrice del sito internet www.pensionipertutti.it sul quale mi occupo quotidianamente di previdenza.