Ieri 21 Aprile si è tenuta a Roma la giornata di sensibilizzazione sui temi dedicati alla sicurezza stradale, il progetto ICARO, della polizia stradale e dell’Ufficio scolastico provinciale, ha coinvolto gli studenti della scuole primarie di primo grado e secondarie di primo e secondo grado e i loro insegnanti. Si è parlato di dati, di numeri di incidenti stradali, di vittime sulla strada, vi sono state testimonianze di genitori i cui figli sono morti a seguito di incidenti stradali determinati da terzi o da cause esogene ( asfalto non idoneo, radici nel manto stradale)  e dunque il focus più che sui numeri si è spostato sulla ‘ persona’.

Si è parlato di vite spezzate, di famiglie devastate da una violenza stradale, perché di questo si tratta quando si muore a 18 anni, come Francesco, camminando su un marciapiede a Roma e si viene investiti da una macchina a folle velocità che sbanda perché il conducente ha un tasso alcolemico superiore al limite consentito, si è discusso dell’importanza di leggi che tutelino le vittime sulla strada e dunque sulla necessità di scriverne ad hoc sull’omicidio stradale, leggi che diventino pesanti ed abbiano funzione deterrente per gli altri.

Su questo ha puntato Giovanni Gravili, Presidente dell’Associazione Nodi D’amore nonché responsabile della disabilità per i gruppi parlamentari di Forza Italia, presente all’evento che ha ribadito: “Questi eventi di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale sono fondamentali, quindi è bene che i giovani siano messi al corrente dell’importanza di prestare attenzione alla guida, perché il rischio di guardare il telefono guidando o mettersi alla guida avendo bevuto più del previsto è quello di uccidere qualcuno, ma altresì è fondamentale che si vada nelle direzione di fare leggi specifiche sull’omicidio stradale.

All’evento moderato dalla presentatrice Luciana Baron erano presenti i Dirigenti della Polizia Stradale Santo Puccia, Daniela Stradiotto, Mastrapasqua Filiberto, i genitori di Leonardo Lamma, Paola Scaglioni e Stefano Lamma, che ha perso la vita in motocicletta sbandando a causa di una buca, Graziella Viviano, la mamma di Elena Aubry, 25 enne morta nel 2018 percorrendo via Ostiense, a causa di radici non rimosse sull’asfalto. Presente altresì Edward von Freymann  il papà di Gaia von Freymann presidente della Fondazione omonima, che da anni si occupa di sensibilizzare i ragazzi e l’opinione pubblica sul tema della sicurezza stradale dopo che la propria figlia insieme a Camilla Romagnoli perse la vita travolta nel dicembre 2019 da un Suv guidato a folle velocità.

Gravili dalla sua chiede al Governo di rafforzare le pene, “è necessario– dice- che la classe politica intervenga su questa emergenza, troppi ragazzi cadono vittime di altri automobilisti che risultano poi positivi al test sul consumo di alcol e droga, le pene per l’omicidio stradale devono essere inasprite subito, non è più ammissibile che quanti si mettono alla guida ubriachi o fatti di droga uccidano e se la cavino con pene irrisorie”.

“E’ necessario- conclude Gravili– altresì un percorso di disintossicazione per i conducenti trovati positivi all’alcol test o alla droga, si deve, inoltre, optare per il ritiro della patente a vita per quanti risultino recidivi, questa strage sulle strade va bloccata quanto prima e rendere più aspre le pene è il primo step doveroso per quanti hanno già perso un proprio caro sulle strade e non si sentono affatto tutelati dalla giustizia vigente. Molti dei ‘carnefici’ sono già in libertà, è tempo di agire, facciamo appello al Governo affinché prenda in considerazione le nostre proposte subito”.

Di Erica Venditti

Erica Venditti, Classe 1981, giornalista pubblicista dal 2015. Ho conseguito in aprile 2012 il titolo di Dottore di Ricerca in Ricerca Sociale Comparata presso l’Università degli studi di Torino. Sono cofondatrice del sito internet www.pensionipertutti.it sul quale mi occupo quotidianamente di previdenza.