Contanti, nuovo limite dal 1 luglio, ma un emendamento ‘spiazza’ tutti

Dal 1 luglio scatterà il nuovo limite al contante che permetterà il pagamento dai 3.000 attuali alla soglia dei 2.000 euro, una decisione che porterà un nuovo taglio al cash nel 2022 quando il limite scenderà a 1.000 euro, l’obiettivo del Governo, da sempre dichiarato, é quello di diminuire l’evasione fiscale, agendo sulla traccialbilità.

In questi giorni però l’opposizione ha presentato un emendamento per dire stop a tale taglio. Proprio in un momento già tanto difficile aggiungere uno stop ai contanti potrebbe, a detta dell’opposizione, bloccare ulteriormente i consumi già in crisi. Eppure secondo il Governo, che parrebbe intenzionato a proseguire sulla propria strada, questo potrebbe essere il momento giusto per abbandonare il contante e avvicinarsi maggiormente, anche a livello culturale, giacché gli italiani sono ancora molto ancorati al cash, ai pagamenti elettronici. Vi é da dire che il Covid 19, il distanziamento sociale e il lockdown hanno e di molto accelerato tale processo, vi é stato un picco degli acquisti online e dei pagamenti attraverso carte e dispositivi elettronici.

Contanti, nuovi limiti: dal 1 luglio soglia scende a 2 mila euro

A livello normativo attraverso il decreto legge n 124/2007 a cui viene aggiunto il comma 3 bis rispetto al decreto precedente 231/2007 si predispone infatti quanto segue : “A decorrere dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, il divieto di cui al comma 1 e la soglia di cui al comma 3 sono riferiti alla cifra di 2.000 euro. A decorrere dal 1° gennaio 2022, il predetto divieto e la predetta soglia sono riferiti alla cifra di 1.000 euro.”

Lo scopo del Governo è di far emergere l’economia sommersa in ottica di lotta all’evasione, ma viene vissuta anche come uno stimolo alla modernizzazione della società e dell’economia, ancora troppo legata all’uso del cash. Ora però un emendamento potrebbe cambiare nuovamente tutto.

Contante: emendamento per bloccare il limite

A lanciare la proposta sono state Mariastella Gelmini e Stefania Prestigiacomo, che hanno firmato per prime la richiesta di abrogare l’intera riduzione disposta dal decreto dell’ottobre scorso come misura dilotta all’evasione fiscale.

Forza Italia ritiene che un’ulteriore riduzione del contante possa frenare il settore del consumo, frenando l’acquisto di servizi e beni. Specie per quanti non sono abituati o non hanno molta dimestichezza con gli strumenti di pagamento elettronico.

L’emendamento riuscirà ad impedire che il tetto al contante scenda ulteriormente dal 1 gennaio 2022? I limiti lo ricordiamo valgono anche tra genitori e figli, ragione per cui bisognerà prestare attenzione, per non incorrere in sanzioni, anche nel caso di donazioni.

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