Decreto Rilancio, approvate le misure per 55 miliardi

Il Ministro del lavoro ha spiegato con un post su facebook le misure inserite nel decreto bilancio approvato nella nottata dal consiglio dei ministri. Vediamo nel dettaglio cosa ha detto e quali misure sono state varate per un costo totale di 55 miliardi.

Decreto Rilancio, le misure per cassa integrazione e lavoratori autonomi

Catalfo dice: “In Consiglio dei ministri abbiamo appena approvato il decreto Rilancio. Un provvedimento importantissimo, che grazie all’impegno del mio Ministero destina oltre 25 dei 55 miliardi totali per tutelare milioni di lavoratori e famiglie. La cassa integrazione sarà prorogata per ulteriori 9 settimane e, grazie all’accordo sottoscritto con le Regioni, quella in deroga verrà gestita direttamente dall’INPS così da snellire e velocizzare le attuali procedure.

Abbiamo rinnovato le indennità di 600 euro già previste dal “Cura Italia”, aumentandole a mille euro come nei casi di partite Iva, co.co.co e lavoratori stagionali del turismo che per l’emergenza Coronavirus hanno subito una riduzione del reddito di almeno il 33% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, e ne abbiamo inserite di nuove, per esempio quella per gli stagionali di altri settori, gli intermittenti, i lavoratori sportivi, le colf e i badanti.

Di 500 euro potranno nuovamente beneficiare anche i lavoratori agricoli, e proprio per fronteggiare la mancanza di manodopera in agricoltura – oltre all’accordo raggiunto ieri sera sui lavoratori stagionali – i percettori di ammortizzatori sociali, NASpI, DISCOLL e Reddito di cittadinanza potranno sottoscrivere contratti di lavoro agricolo senza perdere o vedersi ridotto il diritto al beneficio.

Reddito di emergenza nel decreto rilancio

“C’è poi il Reddito di emergenza, con il quale aiuteremo concretamente chi oggi è senza sostegno e non riesce a mettere il cibo a tavola per sé e per i propri figli, che arriva fino a 840 euro per i nuclei che hanno al loro interno parenti disabili o non autosufficienti. C’è la proroga dei congedi parentali (ulteriori 15 giorni di cui potranno usufruire sia la mamma sia il papà) e quella del bonus babysitter, da spendere anche per i servizi all’infanzia e l’iscrizione ai centri estivi.

C’è il riconoscimento di ulteriori 12 giornate di permessi 104 per i mesi di maggio e giugno per lavoratori disabili e coloro che assistono persone disabili. Ci sono, ancora, 100 milioni per incrementare il Fondo del Terzo settore per sostenere le organizzazioni di volontariato e promozione sociale.

Per contrastare il rischio di un aumento della disoccupazione, oltre alla proroga dello stop ai licenziamenti per altri 3 mesi, è stata inserita nel decreto una misura da me fortemente voluta grazie alla quale le imprese possono destinare delle ore di lavoro alla formazione dei lavoratori, che saranno pagate dallo Stato (compresi i contributi previdenziali e assistenziali) grazie ad un apposito “Fondo formazione” finanziato con 230 milioni di euro. Sempre alle imprese, saranno poi indirizzate risorse da utilizzare – ad esempio – per l’acquisto di dispositivi e apparecchiature di distanziamento e sanificazione favorendo l’attuazione del protocollo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro sottoscritto nei mesi scorsi da Governo e parti sociali.

Infine, sempre per contrastare la diffusione del contagio, abbiamo previsto che i lavoratori dipendenti del settore privato con almeno un figlio minore di 14 anni hanno diritto al lavoro agile. Ovviamente non ci fermeremo qui, ma oggi abbiamo fatto un passo avanti importante per l’Italia”.

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