GimFIVE ed il lancio del franchising: ne parliamo col Presidente Gambaccini

Nel corso della Fiera di Rimini Wellness tenutasi dal 2 al 5 giugno scorso ho avuto modo di incontrare di persona la realtà GimFIVE, forse ricorderete la palestra che sfidò il lockdown e decise di aprire sebbene vi fossero i divieti. All’epoca ci eravamo interessati al caso che aveva avuto un ottimo seguito tra gli amanti del fitness che spronavano le proprie palestre ad imitare le orme di GimFIVE, dunque non potevo mancare all’evento. Nel corso della fiera si sono tenute delle sessioni interessanti ove il tema cardine era appunto la diffusione del low cost, su cui punta la politica GimFIVE. Nel corso delle stesse ho avuto il piacere di conoscere il fondatore nonché il presidente del brand, Stefano Gambaccini, che ora ha messo in atto una nuova sfida: il lancio del franchising. Con lui abbiamo avuto modo di interfacciarci, ecco l’interessante intervista che é emersa oggi a seguito di quell’incontro.

GimFIVE: L’intervista a Stefano Gambaccini

Stefano Gambaccini, si è tenuto nei giorni scorsi e noi eravamo presenti, il lancio della vostra idea di franchising in occasione della fiera del Rimini Wellness tenutasi dal 2 al 5 giugno, che riscontro credi abbia avuto tra le persone che hanno partecipato? Hai avuto feedback/riscontri positivi dagli esperti presenti in sala?

La fiera di Rimini è come sempre un’occasione importante per le imprese del settore fitness, le nostre sessioni hanno visto un gran numero di partecipanti ed interessati al metodo organizzativo GimFIVE . Il riscontro è stato positivo, sia come tipologia di persone presenti nella sala meeting che come feedback ricevuti sui contenuti trasmessi nelle sessioni. Le persone presenti hanno dimostrato interesse, sono stati partecipativi e hanno posto una serie di domande che mi hanno dato la possibilità di evidenziare i punti forza del nostro metodo. Siamo riusciti a far comprendere il vero significato del low cost e di quanto, questa modalità di essere, stia modificando in positivo gli stili di vita delle persone.  Alla fine di ogni sessione i rappresentanti delle impresi presenti hanno richiesto un contatto successivo alla fiera per gli approfondimenti del caso; pienamente soddisfatti , quindi!!”

Ho avuto modo di conoscere parte del tuo staff e sono rimasta colpita dal fatto che non esista all’interno della tua azienda alcuna gerarchia, mi ha colpito molto vedere la complicità e l’affinità che vi tra i membri del gruppo ed il vedere quanto si faccia ‘squadra’ anche oltre il lavoro. Bellissima immagine, credi che il successo delle palestre GimFIVE dipenda in parte anche da questo, dal fatto che nessuno sia ‘secondo a nessuno’?

Questa domanda è molto interessante ed aiuta sicuramente a far comprendere ai lettori quanto sia vero che GimFIVE è un’organizzazione compatta ed efficiente.  L’organigramma ben delineato, da parte dell’azienda, rappresenta uno dei fattori in grado di generare relazioni efficaci tra i membri dello staff,  uno strumento capace di  chiarire i ruoli e le responsabilità ed avere una comunicazione con poche sbavature. Parlare di gerarchia in GIMFIVE significa semplicemente avere la consapevolezza da parte di tutti i collaboratori dei livelli di responsabilità all’interno dell’azienda. Io credo che la gerarchia di GIMFIVE si misura sulle abilità, sulla responsabilità ed il rispetto dei ruoli siano essi colleghi che responsabili di area. Penso che il successo di GimFIVE sia l’atmosfera aziendale che tiene da conto le autonomie e  le responsabilità di tutta la “filiera” organizzativa. Ci sono le responsabilità, esistono i ruoli, esiste la parte relazionale“.

Mi spieghi in estrema sintesi cosa dovrebbe portare un imprenditore magari in difficoltà che voglia rinnovarsi o un neofita a scegliere il franchising GimFIVE rispetto ad un altro brand? Tre aggettivi che identificano la vostra policy e che la rendono vincente?

Hai già ben colto due prime categorie a cui ci rivolgiamo: titolari di palestre, che vogliono dare una svolta alla propria attività, oppure neofiti che vogliono approcciarsi a questo mondo e non sanno da dove partire. A loro, aggiungo imprenditori alla ricerca di interessanti opportunità di business con ritorni remunerativi. GimFIVE va scelto rispetto a un qualsiasi altro brand del settore per 3 motivi. Il nostro motto, l’essere accessibili e la strategia. Vado più nello specifico.

Il nostro motto LIBERTÀ – SEMPLICITÀ – AMICIZIA rappresenta il faro che ci guida nel quotidiano. Per noi LIBERTÀ significa non dare alcuna limitazione ai nostri tesserati, alcun vincolo orario o qualsivoglia restrizione (e anche durante i vari lockdown non si può dire che non abbiamo applicato alla lettera questo caposaldo) per poter accedere al proprio centro GimFIVE. Per noi la SEMPLICITÀ è sia nelle persone che frequentano i nostri centri, l’esatta antitesi dei palestrati e dei Mr. Olympia, sia nella modalità con cui fare attività all’interno di un centro: un qualcosa che va a lambire il bisogno di sicurezza insito in ognuno di noi.

Sull’AMICIZIA, oggigiorno nell’era di Facebook, ci sarebbe da disquisire per ore e ore: nei nostri centri ogni tesserato potrà trovare persone proprio come lui con cui creare qualsivoglia tipo di rapporto.

ACCESSIBILE ha tante sfaccettature. Prima di tutto, visto che parliamo di qualcuno che desidera entrare dal portone principale del mondo GimFIVE, l’accessibilità è per l’investitore/affiliato. Pur stando all’interno di paletti prestabiliti, siamo in grado di costruire un vestito su misura a seconda della specificità di chi abbiamo davanti. Questa stessa accessibilità si riversa poi sul tesserato finale: mi vengono primariamente in mente gli ingressi innovativi e automatizzati come bussole e impronte digitali, oltre che al nostro prezzo di riferimento, €9,90 al mese, che ci rende a tutti gli effetti il fitness più conveniente d’Europa.

La STRATEGIA ritengo sia il vero e proprio nostro fiore all’occhiello, in quanto qui dentro sono racchiusi i miei 40 anni nel settore. In GimFIVE applico pedissequamente quello che è il format low cost, a partire dall’attività di prevendita, cosa che permette all’affiliato di avere il centro già pieno il giorno dell’apertura, oltre che ad avere parte delle spese coperte. All’interno della strategia c’è anche la parte relativa all’acquisto, sin da quando il potenziale cliente mette piede in palestra, attraverso l’acquisizione dei dati di contatto, utili poi a fare delle azioni commerciali dalla sede centrale in seguito; passando poi per il vero e proprio momento di acquisto in cui abbiamo un’arma potentissima per far si che tale potenziale si trasformi in persona che acquista all’istante uno dei pacchetti proposti“.

Tu nel corso del convegno hai più volte ribadito, senza timore alcuno dei giudizi dei presenti, di aver commesso nella tua vita molti errori, hai voglia di raccontarcene almeno un paio, quelli che a tuo avviso sono stati i più significativi in termini di esperienze di vita nel permetterti poi di migliorarti ed arrivare al successo di oggi?

Ho fatto molti errori e non me ne pento perché mi hanno permesso di comprendere molte cose e dagli stessi di crescere, te ne indico alcuni volentieri. Il primo grande errore che feci ma che è piuttosto comune tra i proprietari di palestre è quello di inserire ai vertici, come soci, persone della società che avevo ritenuto importanti e da non perdere, credendo che il fatto di farli diventare soci potesse motivarli a fare meglio. Mai cosa fu più sbagliata, a me capitò di coinvolgere anche 4/5 persone valide in società, ma un conto è essere bravi quadri, bravi dirigenti, altra cosa é fare impresa. Mi disse un vecchio saggio ‘Avrai persone che vorranno guadagnare di più e lavorare di meno’, e così fu ed ebbi un declino. Molti continuano a fare questo errore per motivare i dipendenti più validi, sconsiglio dunque vivamente di motivare qualcuno della società fornendogli il ruolo di socio.

Secondo errore è pensare che quello che piace a noi possa essere vincente perché sicuramente piacerà agli altri. Non è così bisogna prima sondare le esigenze, i bisogni, i desiderata degli iscritti e poi proporre i servizi ed i prodotti, perché quello che piace a noi ‘imprenditori’ non è detto interessi e trovi dunque riscontro positivo tra gli iscritti, potrebbe poi rilevarsi una spesa/investimento fallace.

Altro grande errore inserire la piscina tra i servizi, l’era dell’ all inclusive è finito da parecchio, oppure inserire servizi come il bar o puntare su servizi ‘cugini’ al fitness come l’estetica pensando che possano attrarre. A mio avviso si tratta solo di false piste, di miraggi che apparentemente possono sembrare portatori di facili guadagni, ma poi non è così, anzi hanno un effetto boomerang”.

Non ci resta che ringraziare il presidente Stefano Gambaccini per il tempo che ci ha dedicato e fargli inostri migliori auguri per il lancio del franchising del brand GimFIVE

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