Lavoratori fragili e smart working: a che punto siamo con le tutele?

Riceviamo e volentieri pubblichiamo su richiesta del Dott. Francesco Provinciali, già dirigente ispettivo Miur e giudice minorile, questa lettera indirizza al Presidente del Consiglio e ai Sigg. Ministri della Salute, del Lavoro, delle Disabilità, della Pubblica Amministrazione, in cui si richiedono chiarimenti relativamente alla proroga dello stato di emergenza, dello smart working e dell’equiparazione della malattia al ricovero ospedaliero per i lavoratori fragili.

Purtroppo ci dice il Dott. Provinciali: “Tutto è molto incerto, ci sono interpretazioni disparate e poi l’attesa di un altro decreto entro 30 gg a partire dal 24 dicembre 2021 , per stabilire quali sono le patologie tutelabili. Non è un po’ troppo aspettare un altro mese per chi ha un tumore o è immunodepresso mentre la variante Omicron si diffonde in modo esponenziale? Siamo, ad oggi,  a 50 mila contagi al giorno“. Poi conclude, trovandoci completamente d’accordo: ‘Questa materia è troppo delicata per essere gestita in modo burocratico e con tempi indefiniti” .

Lavoratori fragili e smart working: la lettera aperta di Provinciali

Lettera aperta all’Ill.mo Sig Presidente del Consiglio e ai Sigg. Ministri della Salute, del Lavoro, delle Disabilità, della Pubblica Amministrazione

Ill.mo Sig. Presidemte, ill.mi Sigg. Ministri, 

riporto a margine l’art. 17 del Decreto Legge 221 del 24 dicembre 2021 pubblicato in pari data sulla  GU del 24/12/2021 n. 305 .

Il 1° comma dell’art 17 citato proroga le disposizioni di cui all’art. 26 comma 2-bis del Decreto legge 17 marzo 2020 , n° 18 ….. comunque non oltre la data del 28 febbraio 2022..

Quanto sopra sulla base di quanto contemplato dall’art 2 del decreto 221/2021 medesimo che prevede l’emanazione di un ulteriore decreto del Ministro della Salute (di concerto con il Ministro del Lavoro e con quello della Pubblica Amministrazione) entro trenta gg .dalla pubblicazione in GU.

Non è un periodo “lungo” per trattare una fattispecie così delicata?

Dopo due anni di pandemia si avverte ora il bisogno di definire le patologie fragili?

In considerazione del fatto che alcune Agenzie di stampa hanno riportato la notizia in termini di semplificazione giornalistica, ad esempio riferendo solo la proroga del “lavoro agile” e non anche quella dell’equiparazione della malattia al ricovero ospedaliero (come sempre avvenuto dall’inizio della pandemia ad oggi) pare necessaria una informativa ufficiale, completa e possibilmente chiara e comprensibile ai cittadini, specie ai lavoratori fragili, affetti da situazioni patologiche anche gravi.

1) Si chiede se il testo dell’art 1 DL 221/2021 va inteso dunque nel senso che le tutele a favore dei lavoratori fragili sono prorogate fino al 28 febbraio 2022 e non fino al termine dello stato di emergenza.

Ricordo a questo proposito che le certificazioni di inidoneità temporanea rilasciate da medico competente o dalla autorità sanitarie delle ATS si riferiscono fino al termine dello stato di emergenza.

2) Con riguardo alle tutele per i lavoratori fragili il citato comma 2 dell’art. 26 del Decreto Legge 17 marzo 2020 n.18 prevedeva la modalità di lavoro agile e l’equiparazione dell’assenza per malattia al ricovero ospedaliero, senza computo nel cd. periodo di comporto.

Quindi, prorogando integralmente le citate previsioni normative del DL 18/2020,  il nuovo decreto 221/2021 dovrebbe contemplare entrambe le fattispecie.

Al fine di dare una corretta informazione ai nostri lettori , si chiede . conferma del fatto che questa previsione normativa – peraltro richiamata e prorogata integralmente – contempli dunque le due fattispecie sopra evidenziate

Ringrazio anticipatamente per la Vostra umana considerazione.

Penso di interpretare il bisogno di una informazione certa e comprensibile da parte dei lavoratori fragili.

Francesco Provinciali

Art. 17 D.L. 24 dicembre 2021 n.° 221 – pubblicato sulla G.U. 305 del 24/12/2021

Prestazione lavorativa dei soggetti fragili e congedi parentali 
1. Sono prorogate le disposizioni di  cui  all'articolo  26,  comma 2-bis, del decreto-legge  17  marzo  2020,  n.  18,  convertito,  con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, fino alla  data  di adozione del decreto di cui al comma 2 e comunque  non  oltre  il  28 febbraio 2022. Al fine di garantire  la  sostituzione  del  personale docente,  educativo,  amministrativo,  tecnico  ed  ausiliario  delle istituzioni scolastiche che usufruisce dei benefici di cui  al  primo periodo e' autorizzata la spesa di 39,4 milioni di  euro  per  l'anno 2022. 
2. Con decreto  del  Ministro  della  salute,  di  concerto  con  i Ministri del lavoro e delle  politiche  sociali  e  per  la  pubblica amministrazione, da  adottare  entro  trenta  giorni  dalla  data  di entrata in vigore del presente decreto, sono individuate le patologie croniche con scarso compenso clinico e con  particolare  connotazione di gravita', in presenza delle quali, fino al 28  febbraio  2022,  la prestazione lavorativa e' normalmente svolta, secondo  la  disciplina definita nei Contratti collettivi, ove presente, in modalita'  agile, anche attraverso l'adibizione a  diversa  mansione  ricompresa  nella medesima  categoria  o  area  di  inquadramento,  come  definite  dai contratti vigenti, e specifiche attivita' di formazione professionale sono svolte da remoto. 
3. Le misure di cui all'articolo 9  del  decreto-legge  21  ottobre2021, n. 146, convertito, con modificazioni, dalla legge 17  dicembre 2021, n. 215, si applicano fino al 31 marzo 2022. I benefici  di  cui al primo periodo del presente comma sono riconosciuti nel  limite  di spesa di 29,7 milioni di euro  per  l'anno  2022.  Sulla  base  delle domande pervenute, l'INPS provvede al monitoraggio del  rispetto  del limite  di  spesa  di  cui  al  primo  periodo  del  presente   comma comunicandone le risultanze al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al Ministero dell'economia e  delle  finanze.  Qualora  dal predetto  monitoraggio  emerga  il  raggiungimento,  anche   in   via prospettica, del predetto limite  di  spesa,  l'INPS  non  prende  in considerazione  ulteriori  domande.   Al   fine   di   garantire   la sostituzione  del  personale  docente,   educativo,   amministrativo, tecnico ed ausiliario delle istituzioni  scolastiche  che  usufruisce dei  benefici  di  cui  al  primo  periodo  del  presente  comma,  e' autorizzata la spesa di 7,6 milioni di euro per l'anno 2022. 
4. Agli oneri derivanti dai commi 1 e 3, pari  a  76,7  milioni  di euro per l'anno 2022, si provvede mediante  corrispondente  riduzione del Fondo per interventi strutturali di  politica  economica  di  cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.

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