Oggi mi sono imbattuta in un bel post, di un ragazzo che seguo, con cui ogni tanto mi scrivo su messanger e di cui sono un’appassionata lettrice dei suoi romanzi, lui si chiama Riccardo Bertoldi, ed il suo romanzo ‘ Mi prometto il Mare’, che sto leggendo appunto ora al mare, é qualcosa di meraviglioso che consiglio ai romantici, come me, ma anche a quanti sono rimasti delusi dall’amore e devono ricominciare e nell’amore temono di non crederci più o che non esista. Della storia non vi dirò nulla, così non ‘spoilero’, solo che va letta quasi di un fiato, é scorrevole, ti travolge, é proprio bella nei contenuti e nello stile. Fatta questa piccola premessa doverosa, a mio avviso, quando si ha la fortuna di imbattersi in un bel libro che mi resterà certamente ‘dentro’, passo a riportare il suo post di un’ora fa, perché mi ha fatto davvero riflettere.

In fondo esiste una ricetta per amarsi? Davvero l’amore per funzionare deve essere al 50% sempre, ossia equamente donato da lui/lei ogni giorno? Riccardo colpisce nel segno, a mio avviso, e coglie l’essenza dell’amore: ‘complicità e condivisione, anche delle fragilità, e delle debolezze’, l’importante é comunicare sempre, affinché la persona al nostro fianco possa quel giorni amarci all’80%, colmando le nostre mancanze e il nostro momento ‘di stanca’, e concederci di amare 20%, donandoci, comprendendo il nostro momento difficile, la nostra giornata ‘no’, tutto l’amore di cui abbiamo bisogno per riprenderci prima. Grazie Riccardo per questa bella testimonianza di vita:

Bisogna sempre amare in due allo stesso modo”. No, non è vero.

Io e Ftima NON ci crediamo.

Secondo noi, non può funzionare.

Perché la verità è che la vita spesso è difficile.

Ci fa male, ci delude, ci fa ricominciare da capo.

E ci sono giornate in cui non siamo capaci di amare

di dare il nostro 50% alla persona che amiamo,

che deve aggiungersi al su 50% per amarsi in modo totale.

Qualche giorno fa ho visto anche un video su questo.

Diceva così: se io torno a casa e la persona che amo

mi dice “Oggi ho avuto una giornata difficile”,

quel giorno sono io a dover dare l’80%.

Va bene se lei dà solo il 20%.

Io e Ftima cerchiamo di amarci così.

Completando ogni giorno un po’ di quello che manca all’altro.

E penso che sia bello, perché con la persona giusta

non serve doversi far vedere forti a tutti i costi.

Se è così, allora quelle braccia non sono il posto giusto.

Io allora vi auguro delle braccia che vi tengano strette

quando le vostre sono stanche e non riescono

a stringere stringere per tutti e due.

Vi auguro un amore che non si incontri sempre al centro.

Ma che non smetta mai di fare una passo

oltre per venirvi incontro.

Un amore che che quando siete spaventati

e fate un passo indietro,

sia pronto a fare lui un passo avanti.

Un amore che non vi voglia sempre perfette,

ma che sappia che a volte perfetti si può essere solo in due.

Soprattutto, vi auguro un amore che non dica mai

“Io sono fatto così”.

Dicono tutti che un amore che ti cambia non è

l’amore giusto per te.

Io invece credo sia davvero triste.

Ma che amore è se non ti fa avere voglia almeno

un po’ di essere diverso da ciò che pensavi?

Io credo che se non vuoi andare incontro alla persona che hai

accanto vuol dire semplicemente che non la ami

abbastanza da avere voglia di capirla.

Invece vi auguro un amore che abbia voglia di lottare.

Uno che a volte riesce a dare solo il 20.

Ma quando serve sa sempre come fare per dare l’80.

[Riccardo Bertoldi]

Di Erica Venditti

Erica Venditti, Classe 1981, giornalista pubblicista dal 2015. Ho conseguito in aprile 2012 il titolo di Dottore di Ricerca in Ricerca Sociale Comparata presso l’Università degli studi di Torino. Sono cofondatrice del sito internet www.pensionipertutti.it sul quale mi occupo quotidianamente di previdenza.