Ti racconterò di me, amore mio, ti racconterò di averti cercata dove non eri, forse non ero pronto per trovarti, di non averti creduta per far ancora un po’ di male a me stesso, di averti spinta via perché non mi sono mai amato abbastanza.
Ti ho pensata nei viaggi interminabili, attimo dopo attimo, in dialoghi immaginari e baci sognati. Ti ho rivista nei tasti di un pianoforte che non so suonare, nei calici di vino che tintinnano, nel bagliore delle luci di festa, nello schiaffo a mano aperta di un profumo, nello sguardo ambiguo di una donna senza amore.
Ti ho vissuta ogni momento attraversando i miei dolori, trasponendoti su carta, trasformandoti in lacrima. Ti ho riposta nel cassetto dei ricordi più importanti, in disordine fra i sentimenti.
Ti ho sentito sulla pelle, dentro e fuori dagli occhi, come i tuoi baci sulle palpebre mentre mi carezzavi il viso. Ti ho descritta con mille parole, nelle notti di rancore con il mondo, accompagnato da un calice e mille sigarette.
Ho cercato risposte in questo mondo ed anche oltre, dovunque e ovunque tu non eri, per non trovarti, per cercare di capirti, per rendere la pace al mio cuore, per ricominciare a vivere.
#MBwriter
