Giovanni Gravili, Presidente Associazione I Nodi D’Amore, e Debora Salerno, segretaria nazionale dell’Associazione, hanno accolto la richiesta di aiuto della Signora Antonietta Sipone, residente a Roma, insieme al figlio di 10 anni affetto da ‘disturbo dello spettro autistico’. La Signora purtroppo é separata e disoccupata, chiede supporto sanitario per il figlio e la possibilità di poter avere un lavoro che le permetta di conciliare il suo ruolo di mamma -caregiver. La Signora non può contare sul supporto economico del marito che avendo anch’egli un’occupazione precaria non riesce sempre a sostenere le spese del mantenimento del figlio, anche se dalla sua cerca di fare il possibile per aiutarli, faticando egli stesso ad arrivare alla fine del mese. La situazione che di per sé sarebbe già proibitiva a livello economico per qualsiasi nucleo famigliare, qui risulta ancor più aggravata dalla necessità di cure costose per il ragazzino, cure che non vengono passate dal servizio sanitario nazionale e che sono dunque totalmente a carico della madre che chiede supporto affinché qualcuno la aiuti a non cadere nella disperazione più totale.

Quest’oggi spiega Gravili, come vi avevamo anticipato ieri, ho avuto modo, insieme a Debora Salerno, segretaria nazionale dell’Associazione I Nodi D’Amore, di incontrare di persona Antonietta per raccogliere dettagli aggiuntivi della sua testimonianza e conoscere suo figlio autistico. La Signora non é solita chiedere aiuto, fatica anche a farlo, in quanto ha sempre cercato di cavarsela da sola, fino a Giugno ha lavorato presso una scuola, che ora ha chiuso per il periodo estivo, lasciando Antonietta priva di reddito in quanto precaria, il marito é precario a sua volta e non riesce ad aiutare come vorrebbe la moglie, sebbene faccia il possibile, il ragazzino soffre di ‘disturbo dello spettro autistico’, non é autosufficiente ed é bisognoso di terapie costose e di assistenza quotidiana, assistenza fornita ad oggi dalla mamma che é divenuta anche caregiver. Ecco perché ribadisco la necessità di dare oggi, visti i risparmi che deriveranno dal reddito di cittadinanza finalmente abolito, un reddito alle persone che si occupano di un famigliare h24 faticando a trovare altro impiego, se la signora avesse almeno questo tipo di sostegno, probabilmente sarebbe in una situazione economica meno grave da gestire.

La situazione economica é proibitiva, al momento risiedono in una casa di 35 mq a Roma ed hanno optato per la sospensione del mutuo di 900 euro mensili, rate che ripartiranno da gennaio 2024, sono in mora con le bollette del Servizio Elettrico, non hanno nulla se non l’accompagnamento del figlio che serve unicamente per comprare integratori ed alimenti specifici indispensabili a causa della sue allergie e per sostenere la terapia Multisistemica in Acqua (TMA) che permette al ragazzo di fare sport e terapie insieme, l’unica che al momento la madre riesce a sostenere con quell’indennità, le altre terapie sono state tutte sospese per carenza di fondi e non supporto da parte dell’ASL.

Come associazioni Nodi D’Amore, anche in virtù del nome che l’associazione porta, faremo di tutto, conclude Gravili, per sostenere il sacrificio e l’amore che questa mamma sta dimostrando nei confronti del figlio, non cedendo, nonostante la situazione economicamente disperata. La supporteremo in ogni modo nel giusto pressing che sta attuando nel confronti del servizio sanitario nazionale al fine di ottenere gratuitamente le terapie, o i fondi necessari affinché suo figlio possa svolgerle, continueremo a lottare affinché venga riconosciuto il ruolo di caregiver a livello monetario, e faremo di tutto affinché riesca a trovare un lavoro che si concili con le sue esigenze di mamma -sola e caregiver.

Non é più possibile nel 2023 trovarsi di fronte ad un welfare ‘sordo’ dinanzi a difficoltà famigliari così evidenti, si deve agire prima che avvengano tragedie, le persone vanno supportate nel momento del bisogno, specie se nella famiglia vi sono minore da tutelare.

A cura di

Erica Venditti, Ufficio Stampa Associazione I Nodi D’Amore

Di Erica Venditti

Erica Venditti, Classe 1981, giornalista pubblicista dal 2015. Ho conseguito in aprile 2012 il titolo di Dottore di Ricerca in Ricerca Sociale Comparata presso l’Università degli studi di Torino. Sono cofondatrice del sito internet www.pensionipertutti.it sul quale mi occupo quotidianamente di previdenza.